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Ruud Gullit

Del 29/12/2011 di Enrico Bonifazi


Ruud Gullit Al Milan dall'estate dell'87, anno in cui vince il pallone d'oro. Indossa la maglia rossonera per ben 171 volte realizzando 56 goal. Con Sacchi arrivano numerosi trofei in Italia, in Europa e nel mondo. In Italia vestirà anche la maglia della Sampdoria col quale vincerà una coppa Italia. Con la nazionale olandese conquisterà gli Europei dell'88'.

Estate 1987  . Sul prato di Milanello  sbocciano due tulipani : marco Van Basten e Ruud Gullit . Sua “emittenza” Berlusconi infatti dopo le pulizie estive e il valzer degli allenatori in panchina terminato con l'arrivo del “profeta” Arrigo Sacchi , aggiunge peso offensivo alla squadra , un peso quantificabile soprattutto negli adduttori e nei polpacci di Ruud . Il popolo rossonero risponde ad un appello così allettante e gli abbonati raggiungono quote da fantascienza . Del resto , l'olandesone diventa a tutti gli effetti  (pagato allora 13 miliardi al PSV) l'acquisto più costoso della storia del Milan e un po' di attenzione la merita di certo .
Alto come una quercia e robusto come un pilastro d'acciaio , Ruud , sembra una locomotiva rossonera a spasso per il campo . Viaggia in modalità turbo e velocità del suono e gli avversari restano storditi già dallo spostamento d'aria mosso al suo passaggio . Il tulipano nero poi decolla nelle mischie in area e , di testa , le prende tutte lui . Potenza , concretezza e simpatia conquistano tutti molto in fretta . Ruud , espansivo e diretto , con quelle treccine divenute il suo simbolo , trascina il Milan offensivo di mister Arrigo alla vittoria dell'undicesimo scudetto con le sue progressioni scardinadifese e il vizio del gol , guadagnandosi  il meritato pallone d'oro di France Football.  I cappellini con la sua acconciatura spuntano come i funghi . Le tribune sembrano invase da extraterrestri rasta e la Gullitmania è solo all'inizio . Durante l'estate , il tulipano nero ritrova in nazionale il miglior Van Basten . Insieme conquistano i campionati Europei di Germania'88 segnando in finale un gol a testa . Insieme a loro , in squadra c'è anche Frankie Reijkaard , pronto per completare un bel mazzolino di tulipani nel Milan . La stagione 1988-'89 però inizia male per Ruud , un infortunio al ginocchio lo tiene lontano dai campi per qualche tempo . Il Milan senza di lui arranca e subisce anche qualche batosta in campionato . Gullit viene rischiato durante la “due giorni” di Belgrado nell'ottavo di finale  contro la stella Rossa . Il Milan con grande merito ma anche in maniera fortunata passa il turno ai calci di rigore iniziando a srotolare la passerella di stoffa rossa che conduce dritti alla conquista dell'Europa .  Dopo avere schiantato il Real Madrid di Hugo Sanchez in semifinale , il Milan polverizza la Steaua Bucarest . I mattatori sono sempre loro due , Gullit e Van Basten con una doppietta ciascuno  . E' proprio Ruud ad aprire le danze insaccando una respinta del portiere  . Anche l'Europa per club si inchina agli orange e  , naturalmente , al Milan .
Il tulipano nero ormai fa parlare di se dentro e fuori dal campo . Dopo aver dedicato la vittoria del pallone d'oro a Nelson Mandela , continua il suo impegno nel sociale appoggiando la lotta all'apartheid . La sua popolarità cresce a dismisura e qualcuno , lo paragona ai grandissimi campioni del passato . Intanto il M ilan fatica in campionato ma è sempre più bello in Coppa dei Campioni . Gullit , assente per buona parte della stagione a causa di un gravissimo infortunio al ginocchio , riesce a contribuire alla conquista del secondo trofeo continentale consecutivo grazie ad una buona prestazione nella finale , decisa da una rete di  Reijkaard . La stagione successiva , Gullit torna a disposizione di Sacchi , dimostrando di avere recuperato un'ottima condizione . Tuttavia , la serata nera di Marsiglia , chiude un piccolo ciclo  . Il Milan dopo tre anni esce dall'Europa rimediando una squalifica di 12 mesi dalle competizioni Uefa . A fine stagione , nonostante il secondo posto in campionato , Arrigo Sacchi lascia la squadra e viene rimpiazzato da Fabio Capello . Il feeling tra il nuovo tecnico e Ruud sembra buono . I rossoneri , esclusi dalle coppe , stradominano il campionato dalla prima all'ultima giornata senza subire nemmeno una sconfitta . Nella stagione 1992-'93 , l'apertura delle frontiere ai calciatori stranieri causata dalla legge Bosman , provoca un sovraffollamento nella rosa del Milan . Arrivano Boban , Papin e Savicevic e a Natale , lo scudetto sembra già in bacheca . La partita che di fatto smorza le ambizioni di rimonta dei cugini nerazzurri è proprio lo scontro diretto verso la metà del girone di ritorno . Berti porta in vantaggio l'Inter spaventando i diavoli rossoneri . Ci pensa Ruud Gullit con un preciso destro incrociato dalla “sua posizione” a pareggiare e spegnere gli ardori dell'altra Milano . Il rapporto con Capello però scricchiola e si aprono numerose crepe tra i due . E' proprio questo il motivo per cui , il nostro amato Ruud , viene “prestato” alla Sampdoria per la stagione 1993-'94 . Segna 15 reti in 31 partite e il suo rendimento è sempre altissimo . Durante il match di campionato Sampdoria – Milan del 31 ottobre 1993 , Ruud segna una splendida rete che completa la rimonta blucerchiata da 0 a 2 a 3 a 2 in meno di un tempo . In  quell'occasione Gullit , esulta in maniera esagerata e plateale contro la squadra che ancora è proprietaria del suo cartellino  . L'episodio apre voragini tra lui ed alcune frazioni del tifo rossonero  . Tutti ricordiamo quell'episodio come una specie di tradimento da parte della persona amata . Ancora oggi , io stesso , riguardando quel gol , mi rendo conto di dovere ancora cicatrizzare del tutto la ferita al cuore . A fine stagione , Gullit torna a “casa” , nel Milan , anche se la situazione è cambiata . Non tutti lo considerano ancora un idolo malgrado l'innegabile valore . Inoltre ,  il rapporto con Fabio Capello è appeso ad un sottilissimo filo . Dopo la sconfitta contro la Juventus all'ottava giornata del campionato 1994-'95 , il tulipano nero viene definitivamente ceduto alla Sampdoria in una surreale operazione del mercato (mastodontica fesseria) che prevede uno scambio alla pari con  Alessandro Melli . Molti tifosi faticano a credere alla notizia . Un pessimo affare per il Milan ma per il calciatore olandese , Genova è una scelta di vita . Ruud non indosserà più la maglia rossonera . Dopo aver terminato la stagione nella Samp , parte per Londra , alle dipendenze del Chelsea .Nei blues arretra il suo campo d'azione tornando in difesa , come agli inizi di carriera . Col tempo diventa allenatore-giocatore e porta la squadra di Stamford Bridge alla conquista della F.A.cup . In seguito allenerà il Newcastle , il Los Angeles Galaxy e i russi del Terek , tutte con mediocri risultati . Qualche volta appare ancora sui campi da calcio , nelle sfide tra vecchie glorie , rotondetto e senza treccine , quasi irriconoscibile . A noi rossoneri piace ricordarlo ancora perchè il suo arrivo è stato come il passaggio di una tempesta : l'uragano Ruud . Tutto è cominciato lì , al Comunale di Torino , con quello stacco imperioso che portò il Milan alla vittoria contro la Juventus , con quelle progressioni che perforavano senza ostacoli , la difesa del Napoli con i baffi e le treccine . Quel Milan era un'opera d'arte ma che artista era il nostro Ruud Gullit ! Oggi a distanza di venticinque anni , non deve esserci spazio per le vecchie ruggini . Gullit è stato un grande campione , fondamentale nel far diventare il Milan il club più titolato al mondo e non so a voi , ma a me , ogni volta che per caso mi imbatto nel berrettino con le treccine (che anche io acquistai !!!) brillano gli occhi .

Enrico Bonifazi

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