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All'Olimpico per il secondo posto

Del 06/12/2016 di Irene Benedetti


All'Olimpico per il secondo posto Con la Roma in campo Bonaventura, c'è anche Mati Fernandez.

Dopo la vittoria sul Crotone (2-1 con rete finale di Lapadula giunto al quarto gol in stagione) in molti hanno “storto” il naso. Giusto. Si doveva e si poteva fare di più. Soprattutto dal punto di vista del gioco. I “Montella boys” hanno subito per larghi tratti della partita la buona organizzazione di gioco e l’intensità della manovra dei calabresi. Gli uomini di Nicola sono venuti a San Siro per giocarsi la partita della “vita”. Non hanno sfigurato. Tutt’altro. Ci hanno dato filo da torcere. A centrocampo hanno impedito i soliti fraseggi tra Locatelli e i centrocampisti a lui più vicini (stavolta Sosa e Pasalic). Mossa azzeccata. Nella idea di calcio di Montella il possesso palla e la conseguente circolazione della stessa è chiave di lettura importante, strategica. Consente agli esterni di dotarsi dei “rifornimenti” necessari per servire adeguatamente le punte e verticalizzare all’occorrenza il gioco. Locatelli stavolta ha predicato nel deserto. A nostro avviso non certo per “colpe” soltanto sue. Il ragazzo sta facendo benissimo. A 18 anni non gli si può chiedere di sobbarcarsi il peso dell’intera manovra del Milan. Abbiamo patito assai in quella zona nevralgica del campo. Locatelli non è stato supportato a dovere. L’assenza di Bonaventura ha pesato molto. Sosa ha giocato male. Niang ha giocato molto al di sotto delle sue possibilità. Pasalic ha caratteristiche ben  diverse da quelle di Bonaventura. Inoltre sta studiando da titolare. Anche per lui servono tempo e pazienza. Il Milan a gennaio dovrà fare qualcosa. “Closing” o non “closing” serve un giocatore che sappia darsi il cambio con Locatelli o comunque alternarsi a lui in cabina di regia. Serve anche un esterno che sappia far rifiatare Niang e Suso. Badelj della Fiorentina e Gomez dell’Atalanta i nomi sotto “osservazione”. Montella sta “monitorando” Bertolacci. L’ex genoano per caratteristiche proprie è il tipo di centrocampista che ben si “sposa” col “credo” tattico di Montella. Bertolacci potrebbe giocare a sostegno di Locatelli in un 4-3-3 più “corto” e votato a difendere ed attaccare in “blocco”. Oppure potrebbe fungere da vice Montolivo in un tridente “centrale” più classico. Inutile nascondersi dietro il dito. Con  Montolivo fuori per infortunio, Bertolacci ancora convalescente e Kucka squalificato le scelte di Montella per la partita dell’Olimpico contro la Roma saranno pressochè obbligate.  L’impressione è che sia Mati Fernandez che Bonaventura in settimana possano essere dichiarati abili e arruolabili per la trasferta romana. Altrimenti spazio a Pioli. A proposito di Kucka. Se Montella ha fatto un errore contro il Crotone è stato proprio quello di far entrare in campo Kucka,  diffidato, a pochi minuti dalla fine della partita. Al primo intervento Kucka è stato ammonito. E’ alla terza squalifica di fila. Salterà la trasferta romana. Il Milan sa soffrire. Questo va detto. Gli undici di Montella sbuffano, si dannano l’anima, lottano. La squadra si impegna e sa reagire alle difficoltà. Gli anni scorsi una partita come quella contro il Crotone l’avremmo persa senza esitazioni. Contro la Roma è probabile che Montella lasci a Locatelli le redini della manovra, confermi Pasalic a sinistra e inserisca Poli a destra. Salvo, come detto, che non rientrino in squadra Mati Fernandez e Bonaventura. In predicato di tornare  a vestire una maglia da titolare c’è Antonelli. Il figlio del celebre “Dustin” ”scalpita”. Potrebbe subentrare in squadra al posto di De Sciglio, piuttosto deludente nelle ultime gare. Lapadula “rischia” di giocare titolare pure all’Olimpico. Bacca non sta bene. Il colombiano stenta a recuperare la condizione migliore. Al contrario il “Lapa” è in forma smagliante. “Tosto” come pochi. 

 

 

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