« Tutti gli articoli della categoria Editoriali

Basta complimenti, ora i punti

Del 27/01/2017 di Damiano Caprioli


Basta complimenti, ora i punti Le ultime 6 partite di campionato hanno portato in dote 8 punti, un po´ pochi per chi deve tornare in Europa

Il Milan delle ultime partite sembra aver perso lo smalto precedentemente acquisito. Il gioco è migliore rispetto alle partite pre - Roma, tuttavia i punti faticano ad arrivare, e nei primi 45 minuti abbiamo un black out che in tanti casi si è dimostrato fatale. I primi dieci minuti contro il Napoli, contro la Juve, il primo tempo contro il Torino, sono tutti  segnali di una squadra che ha bisogno di crescere, sia a livello tattico ma anche a livello di approccio alla partita. I secondi tempi delle stesse partite hanno evidenziato invece bel gioco, possesso palla, grinta e determinazione, che però di fronte alle grandi squadre come Juve e Roma, non sono sufficienti né per ribaltare il match né per portare a casa almeno un punto.

Montella ha tante attenuanti: tanti giocatori giovani che devono crescere e soprattutto una rosa non adeguata. Gli undici che scendono in campo a volte sono quasi tutti validi, ma quando si guarda la panchina la consolazione cresce a dismisura. L’ho già detto tante volte: a parte la porta, occorrerebbe un giocatore (almeno) per reparto.


Bonaventura e Suso, che sono forse i giocatori più talentuosi in questa rosa, avrebbero bisogno di rifiatare, eppure sono imprescindibili al giorno d’oggi. Deulofeu ha avuto un ottimo impatto nella partita contro la Juventus, ha fatto vedere qualche spunto interessante e qualche buona copertura, però è presto per giudicarlo, anche perché non dimentichiamoci che era panchinaro fisso nell’Everton. Certo un paio di anni fa Taarabt fu una piacevole sorpresa, speriamo che lo spagnolo possa ripetere quantomeno le gesta del marocchino.  Il centrocampo è fitto, ma per presentarne tre buoni nessuno deve essere ammalato o col raffreddore. Al momento solo Kucka e Locatelli sembrano essere all’altezza, mentre Bertolacci, Pasalic e Sosa sono da rivedere; Poli e Montolivo da dimenticare. Di una cosa però va dato atto a Montella: sta cercando di far giocare chi lo merita, e chi non è in forma o inferiore è fuori. Finalmente sta tornando un po’ di meritocrazia, e difatti certi giocatori imbarazzanti (Ely, Poli, Honda, Luiz Adriano, Niang) o sono stati ceduti, o sono in partenza, oppure sono costantemente in panchina.


Su uno di loro vorrei soffermarmi: Niang non mi è mai piaciuto, nemmeno quando ci ha fatto vincere qualche match. L’ho sempre ritenuto buono fisicamente, ma poco incisivo in attacco. La sua performance contro il Torino è stata a dir poco imbarazzante, umiliante e offensiva. Chi macchia di disonore la nostra maglia se ne deve andare. Punto. Disonorare non vuol dire necessariamente giocare male, ma essere strafottenti nei confronti di compagni, allenatore e tifosi. Il suo atteggiamento lo è stato, e per questo è giusto che se ne vada.


Domenica incontreremo un’altra squadra bianconera in trasferta che all’andata ci ha immeritatamente sconfitti. Speriamo di mettere in campo la rabbia giusta e tornare a conquistare i tre punti sul campo, per continuare a sognare ed inseguire l’Europa.
Damiano Caprioli

Commenta l'articolo
(L'indirizzo e-mail non verrà visualizzato)

Dichiaro di accettare e aver preso atto dell'informativa resa sul trattamento dei miei dati personali



Tutti gli articoli di Damiano Caprioli
Tanta voglia di Milan
Del 21 Aprile 2017
Una settimana che resterà nella storia
Sic Transit Gloria Mondi
Del 14 Aprile 2017
dopo 31 anni il Milan non è più di Berlusconi ( e Galliani)
The China Study
Del 31 Marzo 2017
La telenovela closing sta volgendo al fine, oppure ci sarà l’ennesimo colpo di scena?
Arrivata la caparra della caparra!
Del 24 Marzo 2017
Slitta lo slittamento dello slittamento del precedente slittamento del closing
La rabbia e l’orgoglio
Del 17 Marzo 2017
Dopo la partita contro la Juve restano due sentimenti contraddistinti: la rabbia per aver perso per un rigore “abbastanza” generoso, l’orgoglio nel vedere i nostri giocatori tenere alla maglia del Milan.
Closing?
Del 10 Marzo 2017
Oggi non voglio parlare di closing, tutta questa vicenda mi ha già ampiamente rotto le p... ehm... stancato.
Una presa per i fondelli
Del 03 Marzo 2017
Per questioni di censura uso un eufemismo più elegante del senso intrinseco che porta il messaggio.
Quanta sofferenza
Del 24 Febbraio 2017
Cambiano i tempi, cambiano le ambizioni, cambiano le aspettative, cambiano le prospettive, cambiano i metri di giudizio, cambiano i metri di paragone...
Verso il closing
Del 17 Febbraio 2017
Oramai i tifosi milanisti non aspettano altro
Vittoria di Pirro
Del 10 Febbraio 2017
La vittoria contro il Bologna mi ha fatto esultare, ma ora purtroppo occorre contare vittime e sopravissuti.
Cerca