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Giovani e rossoneri

Del 01/11/2016 di Irene Benedetti


Giovani e rossoneri Ormai non ci sono più dubbi, il nuovo Milan è targato giovani e rossoneri dalla nascita!

Un piccolo bilancio dopo circa tre mesi di lavoro si può trarre; il Milan di Montella è finalmente nelle zone che più competono al club rossonero, in questo momento il ritorno in Europa sarebbe una certezza. Dopo un'estate avara di soddisfazioni per quanto riguarda il mercato tutte le speranze erano riposte in Vincenzino Montella, l'unica garanzia in un momento tra i più incerti degli ultimi trent'anni, il solo che potesse risollevare il Milan dopo le deludenti ultime stagioni. In campo si vede una squadra con un gioco, c'è un'identità tattica, ogni rossonero sa cosa fare in campo, ognuno sembra remare dalla stessa parte, le incertezze, le amnesie che si vedevano in passato pian piano risolte, giocatori che sembrano ormai al capolinea in rossonero stanno invece dimostrandosi all'altezza. La squadra in campo è pressoché la solita salvo infortuni o squalifiche, la famosa spina dorsale su cui costruire l'undici iniziale è ormai delineata; una certezza tra i pali, Donnarumma ha iniziato la stagione come l'anno scorso se non ancora meglio, è diventato un punto fermo della squadra, un giovane del vivaio rossonero stabilmente tra i titolari era da anni che non si vedeva. In difesa Paletta si sta dimostrando il migliore del reparto, un giocatore poco considerato in passato ma che invece ora sta giocando con una sicurezza, attenzione, esperienza che sono di aiuto anche per Romagnoli, il compagno di reparto che conferma quanto di buono si diceva già l'anno scorso. Nel reparto esterno abbiamo altri due giocatori “rossoneri” di nascita, ovvero Abate e De Sciglio, senza dimenticare l'infortunato Antonelli. A centrocampo dopo l'infortunio di Montolivo ha trovato spazio Manuel Locatelli che oltre a segnare due splendidi goal ha dimostrato di sapersi subito adattare ad un ruolo da protagonista nel centrocampo rossonero e per nulla intimorito dalle responsabilità di dover sostituire il capitano rossonero; altro punto fermo è Bonaventura, non ha bisogno di dimostrare nulla visto che non è agli esordi in rossonero ma dopo un avvio difficile ora sta ritornando il Jack che tutti conosciamo, un giocatore che sa adattarsi a più ruoli e che soprattutto lotta e corre per novanta minuti. In attacco troviamo il trio formato da Niang, Bacca e Suso, velocità, classe, esperienza, goal che hanno permesso al Milan di tornare ai primi posti della classifica. Analizzando la formazione rossonera non sfugge il numero di giocatori italiani in campo, sei/sette elementi in ogni partita, in più una media inferiore ai venticinque anni, giocatori su cui costruire una squadra e soprattutto punti fermi per il futuro, giovani che hanno ridato lustro al settore giovanile rossonero che da un po' di tempo non sfornava più campioncini. In secondo piano sono finiti gli acquisti dell'estate, da Sosa a Pasalic, da Lapadula a Mati Fernandez che causa infortunio però non ha ancora potuto esordire in rossonero; sta succedendo quello che si augurava Silvio Berlusconi, un Milan giovane e con giocatori provenienti dal vivaio rossonero, quello che sembrava impossibile si è invece tradotto in realtà; nel clima di contestazioni, di sfiducia, di delusioni che avvolgeva il mondo rossonero si sorrideva all'ipotesi di poter avere un Milan con giocatori prevalentemente italiani e che fossero nati nel Milan, ed invece ecco che un altro desiderio del presidente si è avverato grazie anche e soprattutto al lavoro di Montella che ha saputo coinvolgerli nel progetto, dargli fiducia e puntare decisamente su di loro anche se inizialmente la squadra non convinceva. Dopo qualche anno buio oggi si intravede un po' di luce, si vede finalmente un progetto, si può sperare di aver gettato le basi per il futuro e soprattutto di avere degli ottimi giovani su cui inserire poi giocatori esperti e di un certo valore. La speranza è che la nuova proprietà sappia capire questo e che regali al Milan quei giocatori che possono fargli fare il definitivo salto di qualità.



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