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Giro di boa

Del 13/01/2017 di Damiano Caprioli


Giro di boa Finito il girone di andata si può fare un primo bilancio sulla stagione in corso

Partiamo dall’allenatore. La squadra gioca mediamente bene, e Montella è riuscito a valorizzare il capitale che ha a sua disposizione. Una squadra numericamente competitiva, ma non qualitativamente, che fa dell’ossatura giovane il suo punto di forza. Al momento l’entusiasmo, la grinta, l’esuberanza dei giovani stanno colmando le lacune qualitative di questa squadra. La sua forza è stata quella di avere il coraggio di mettere in panchina e di non fra giocare certi giocatori: Poli, Sosa, Honda, Vangioni, Ely, Zapata, Luiz Adriano… Tutti nuovi acquisti o giocatori che in passato avevano un ruolo più o meno importante, ma che ora sono fuori dalle rotazioni comuni. Giocatori non giudicati all’altezza (giustamente), che non vedono il campo, se non in riscaldamento. Gioca solo chi “lo guadagna” sul campo, non chi lo ritiene un diritto.


Portieri: in questo ruolo siamo un top team. Un giovane di 17 anni con grandissime prospettive blinda la nostra porta. L’unico problema è il suo procuratore, notoriamente uno che fa cambiare molte squadre ai propri assisti a fronte di forti ritorni economici. Il suo futuro al Milan dipenderà molto dai programmi del Milan cinese. Dietro di lui Gabriel, andato in prestito al Cagliari, Storari, di fresco ritorno al Milan (!), e Plizzari, un 2000 di cui si parla molto bene.


Difesa: i centrali sono molto bravi ed affiatati e stanno creando una solida difesa molto affidabile. Romagnoli e Paletta sono al momento una delle coppie centrali migliori del campionato. Peccato che i centrali difensivi in panchina (Zapata, Ely e Gustavo Gomez) non siano all’altezza. Per quando riguarda Gustavo Gomez ci si può lavorare un po’, ma al momento non sembra affidabile. Gli esterni che io avrei messo titolari sono stati lungamente fuori per infortunio (Calabria ed Antonelli), mentre Abate e De Sciglio alternano buone giocate a complete amnesie. In particolare De Sciglio: sembra sempre intimidito e con poca grinta. Segnali di miglioramento arrivano invece da Abate, il quale ha anche diminuito il numero di cross, a favore di passaggi laterali più precisi.


Centrocampo: un solo nome, Locatelli. Questo giovane di 19 anni, catapultato in mezzo al campo dopo l’infortunio di Montolivo, sta regalando sicurezza e geometrie verticali. Non sarà perfetto, ha qualche sbavatura, ma ha già segnato due gran gol ed è in crescita. E non sta facendo peggio del capitano. Bertolacci sembra in ripresa, mentre Kucka e Bonaventura sembrano le uniche ali di affidamento al momento. Pasalic è un giocatore che in campo passa inosservato: ha talento, ma ancora nascosto. Il resto è nulla.


Attacco: Niang ha giocato bene le prime partite, per poi perdersi. Suso sta giocando un buon calcio, ed assieme a Paletta è una delle note liete di questa stagione. Lapadula ha avuto un ottimo impatto sul pubblico, il quale apprezza il suo spirito combattivo. Bacca… meglio che torni a segnare, perché al netto dei gol è un giocatore avulso alla manovra, che non aiuta, non copre e non crea spazi. Il resto è nulla.


Siamo a posto così?
Damiano Caprioli

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