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Il momento dei processi è arrivato

Del 31/01/2017 di Claudio D'Aleo


Il momento dei processi è arrivato Gli infortuni di De Sciglio e Bonaventura pesano. Montella medita di utilizzare sin da subito i nuovi acquisti.

Il momento dei processi è arrivato. Puntuale, inevitabile. Per certi versi “scontato”. I “corvi” sono tutti lì, pronti a “volteggiare”. La memoria è “corta”. Si pensa all’oggi. Ciò che hai fatto ieri non conta più nulla. E’ il calcio. Per certi versi, la vita. Prendete Locatelli. Manuel ha “steso” Sassuolo e Juventus. S’è “assunto” la responsabilità del gioco del Milan. Fino a Udine ha sempre o quasi sempre giocato da “piccolo” Campione. Ha appena compiuto 19 anni. Guida il centrocampo del Milan, mica quello del Pietre Tagliate. A Udine ha commesso un errore per sua sfortuna “grave”. Ha sbagliato un passaggio e “innescato” il vantaggio dei friulani. Dalle stelle alle stalle il passo è stato breve. Alla sua età gli errori se ben interiorizzati aiutano a crescere. Qualcuno critica pesantemente anche Donnarumma. E’ quanto dire. Gigio ci ha fatto vincere la Supercoppa italiana. E’ l’erede designato di Buffon in Nazionale. Montella non ci ha pensato due volte. E’ sceso in “campo” a tutela dei suoi “gioielli”. Donnarumma e Locatelli non si toccano. Rappresentano il presente e il futuro del Milan. In molti dimenticano le “traversie” vissute da una squadra costruita dal “nulla”. Senza denari, sulle “ceneri” di tante, troppe annate buttate alle ortiche senza un progetto valido adatto a sostenerle. In molti dimenticano l’estrema validità del lavoro fin qui svolto da Montella e quello, non meno importante, di un gruppo che sin da subito s’è specchiato nel proprio allenatore. Il Milan ha dei limiti “strutturali” evidenti. Li ha sempre avuti. Lo sappiamo bene.

 

Ad esempio non ha panchina. Giocano quasi sempre gli stessi. E già questo è un problema. Ecco spiegato il “calo” registrato nelle ultime partite. Le uniche “variazioni” ai titolari si chiamano Gustavo Gomez, Calabria, Pasalic e Lapadula. Poco. Troppo poco. Montella ha “camuffato” i limiti suddetti con il lavoro, con la “tenacia” delle idee, utilizzando ogni calciatore a sua disposizione secondo quelle che realmente sono le sue effettive caratteristiche e qualità. Al Milan, oggi, nessun giocatore si esprime fuori ruolo. Tutti giocano al 100% delle proprie potenzialità nel proprio ruolo. Tutti “sudano” e “sgobbano”. Tutti collaborano gli uni con gli altri. E’ questa l’idea di squadra caldeggiata dal Mister. L’ Aeroplanino un “miracolo” l’ha già fatto. Ha “raccattato” la stessa formazione “utilizzata” da Sinisa Mihajlovic l’anno scorso, ha aggiunto Paletta, Suso e Locateli, confermato Donnarumma e dato agli “undici” a sua disposizione un gioco, una identità di squadra, un telaio ben definito. Meglio di così non avrebbe potuto fare. Chi non crede nel progetto e non si impegna è fuori dal progetto stesso. Niang docet. Nessuno ad agosto avrebbe pronosticato questa Classifica per il Milan. Nessuno avrebbe “scommesso” un centesimo su una squadra che l’anno scorso “boccheggiava” alla ricerca di se stessa tra mille difficoltà e un centro classifica difficile da raggiungere.

 

Oggi il Milan è settimo. Ha 37 punti. E’ a due punti dall’Atalanta (39), a tre dalla Lazio (40) e a cinque dall’Inter (42). Più avanti Napoli (45), Roma (47) e Juventus (51). Siamo tra quelli che sostengono che il Milan occupa la posizione di Classifica che merita. Possiamo migliorare. Questo è certo. E miglioreremo. Diamo tempo al tempo. Il nostro obiettivo era e rimane l’Europa League. Montella sta plasmando a Milanello quei Campioni che altri acquistano altrove. Non solo Donnarumma e Locatelli. Anche Calabria, De Sciglio, Kucka, Pasalic, Lapadula. E presto diremo lo stesso di Deulofeu e Ocampos, due “esterni” niente male. A proposito di Inter. Tra “noi” e “loro”c’è una differenza non da poco. Loro spendono. Noi no. Noi lo faremo a giugno. A “closing” digerito.  L’Inter cinese ha speso tanto al mercato estivo. E tanto continua a spendere. Gagliardini (che è in prestito oneroso con diritto di riscatto) costerà ai nerazzurri circa 25/27 milioni di euro bonus compresi. Noi Locatelli ce lo siamo ritrovati a Milanello. Stiamo coltivando in casa l’erede di Andrea Pirlo. Abbiate pazienza! L’Inter ha “incassato” e sta incassando “briciole” rispetto a quanto speso in estate. Ecco spiegato il conto “negativo” che ammonterebbe a circa 103 milioni di euro. La Juventus avrebbe chiuso il mercato estivo a + 23 milioni. Il Napoli avrebbe investito 112 milioni di euro. Signori, noi non abbiamo speso un euro!

 

A Udine siamo stati penalizzati oltre misura. Non meritavamo certo di perdere. Il pareggio dei friulani l’abbiamo confezionato noi. Il loro raddoppio è nato da una “sbafornia” dell’arbitro che anzichè espellere De Paul dopo il fallaccio su De Sciglio ha sorvolato dando la “stura” alla rete dello stesso De Paul. Incredibile. La rete della ”loro” vittoria. Come un film dell’orrore. A Udine non abbiamo lasciato solo i tre punti. Purtroppo abbiamo lasciato anche le “penne”. Si sono infortunati De Sciglio e Bonaventura. Il primo starà fuori almeno un mese. “Jack” dovrà operarsi. Per il suo rientro in campo ci vorranno almeno tre mesi salvo “complicazioni”. De Sciglio sarà sostituito da Calabria e/o Antonelli. Bonaventura da Deulofeu e/o Ocampos. Rimbocchiamoci le maniche. Il futuro non aspetta. 

 

Claudio D’Aleo      

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