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Sinisa mastica amaro, Milan rimonta e trova il 2-2

Del 17/01/2017 di Claudio D'Aleo


Sinisa mastica amaro, Milan rimonta e trova il 2-2  Milan scialbo nel primo tempo, grintoso nel secondo. Male Romagnoli e Niang.

Il primo tempo di Torino Milan come un film già visto. Quasi un brusco ritorno ad un “passato” che mai più vorremmo rivivere. Montella per una sera come Inzaghi, Seedorf, Mihajlovic. “Comandante” confuso di un gruppo di “fantasmi”. Trenta minuti iniziali con la sola squadra avversaria in campo non li vedevamo da tempo. Romagnoli che subisce un tunnel (alla fine della gara espulso e peggiore in campo tra i rossoneri) una vera “primizia” tra le tante “amenità” viste. Abate e Calabria confusionari e pasticcioni. Spettacoli amari  ai quali non eravamo più abituati. Nei primi 45 minuti male tutta la squadra. Suso, Locatelli e Bertolacci esclusi. Lo spagnolo è stato l’ultimo ad arrendersi. “Leader” incontrastato del Milan e ambasciatore del “credo montelliano” in campo. Suso ha giocato da Suso. Corsa, dribbling a “rientrare”, tiri di sinistro e “aperture” al bacio. Uno spettacolo. Bertolacci sta confermando quanto di buono ha fatto vedere ultimamente. Pasalic vuoto e spento. Succede. Inutile dare corpo e sostanza  a processi che non hanno alcun motivo di esistere. Il ragazzo va lasciato crescere con calma. Locatelli  ordinato. Anche contro il Torino ha mantenuto molto bene la “posizione”. Paletta in gamba ma solo nel secondo tempo. Più in generale difesa in balia dei granata anche per larghi tratti della seconda metà della gara. Stranissimo davvero. Inspiegabile il veemente calo di concentrazione degli “undici” di Montella. Donnarumma ha parato un rigore. Vero. Sarebbe stato un bel 3-0 e tutti a casa.  Gigio s’è “rifatto” nella ripresa. Come Paletta e gran parte della squadra. Però ha dato la stura ad una serata da cancellare con una uscita scriteriata fuori dalla sua area  di rigore. A momenti beccavamo un gol senza senso. Incredibile davvero. La partita era appena iniziata. Abbiamo visto indecisioni pazzesche da parte di quasi tutti. Il primo tempo è stato orrendo. Montella avrà molto da chiedersi. Sinisa gongolante. Nella ripresa si è vista (per nostra fortuna) la solita squadra allenata dal solito Mihajlovic. Tanta “ansia” da prestazione e tanta imprecisione non richieste. Non a caso Mihajlovic ha finito la gara infuriato coi suoi. Il Milan ha compiuto un miracolo. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla rimonta. Invece rimonta è stata. Ed è stata micidiale. Bacca si è ripetuto. E’ all’ottavo gol in Campionato. Sta tornando il “Carlos” che tutti conosciamo. Se potessimo chiederemmo a Montella il perché dell’esclusione di Kucka. Per noi Jurai se sta bene deve giocare. Sempre e comunque. Kucka è indispensabile. E’ la nostra “tigre” nel motore. Il ricorso a Vangioni ci ha fatto tremare. Una vera  e propria “mossa” della disperazione. Altro non ci viene da pensare. L’argentino si è visto solo quando stava per entrare in campo. Poi è sparito. Roba da “chi l’ha visto?”. Non faremmo giocare Niang. Fermatelo. Il francese non c’è con la testa e non è una questione di “gambe”. Non è motivato, non c’è con la voglia di giocare e di sacrificarsi a sostegno del gruppo, ha smarrito la “cattiveria” agonistica. Il ragazzo farebbe bene a riflettere. Non vorremmo si infilasse nello stesso “triste” tunnel che ha portato Balotelli fuori dall’Italia. Montella non è tipo da pensarci su tanto. Altre prove anonime come l’ultima e Niang va fuori a tempo indeterminato. Sabato sera contro il Napoli giocheremo senza Romagnoli e Locatelli. Assenze pesanti. Romagnoli ci è parso troppo disattento e nervoso. Gomez e Bertolacci sono già pronti. Godono della nostra fiducia. Andrea è l’ennesima scommessa vinta da Vincenzino. L’aeroplanino ha recuperato pure lui, il caso certamente più difficile. Andrea ha ripreso a macinare poco per volta il calcio a lui più congeniale. E’ il nostro Jolly del centrocampo. S’è guadagnato la stima del mister. In attesa di Montolivo difficile che Montella lo lasci fuori. Contro il Napoli dovremo sfoderare una prestazione dal “sapore” totalmente diverso da quello sciorinato contro il Torino. Serviranno voglia di combattere e “attributi” pronti all’uso. La squadra di Sarri è in salute.  E’ temibile. Kucka tornerà al suo posto e Bertolacci agirà in luogo di Locatelli. Probabile Lapadula accanto a Bacca con Bonaventura a fare il “pendolino” su e giù sulle fasce. Lapadula e non Niang. Contro il Napoli non  puoi certo permetterti il lusso di entrare in campo con “sufficienza”.  Sarebbe un “suicidio”. E allora Montella farebbe bene ad affidarsi ai combattenti. Come Lapadula, appunto. Intanto Deulofeu si avvicina. Koman avrebbe dato il suo “ok” alla  cessione in prestito “secco”.  Il Milan non molla.

 

Claudio D’Aleo

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