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Sotto con la Juventus

Del 07/03/2017 di Claudio D'Aleo


Sotto con la Juventus Montella mischia le carte ma ha un "chiodo fisso" in testa: arrivare prima dell´Inter


Il Milan è a soli 2 punti dall’ Europa League. I “Montella boys” stazionano al settimo posto in Classifica. Hanno 50 punti. Un punto in meno dell’Inter (51) e due in meno dell’Atalanta (52). La lotta è appena iniziata. Si preannuncia interessante. Due squadre accederanno alla Champions League. Tre all’Europa League. Una “bagarre”. Anche la Lazio è in piena lotta. I 53 punti e il quarto posto in Classifica non la mettono al riparo da eventuali “mareggiate”. Ci sarà da soffrire fino alla fine.

Montella lavora da abile “stratega” quale è. Studia partite e squadre da affrontare ma non solo. Lui lavora sulla “testa” dei calciatori. Ne disciplina i movimenti, i “modi” di stare in campo, le attitudini.  Ogni  “evento” viene curato nei minimi particolari. Giusto “arrangiarsi” con il materiale che già si possiede. Ma ancora più giusto è conoscere ogni singolo calciatore per meglio impiegarlo al servizio della squadra. E’ così che l’Aeroplanino ha creato un gruppo affiatato e compatto. Un gruppo di giocatori che pur non essendo ancora fuoriclasse “studiano” e si atteggiano da Campioni sacrificandosi e aiutandosi reciprocamente l’un l’altro  in campo. Battere il Chievo non è mai agevole. La squadra di Maran è l’ultima ad arrendersi ed esprime un calcio redditizio e gradevole. E’ un gruppo molto temibile perché gioca a “viso aperto” e non ha paura di niente e di nessuno. I “clivensi” attaccano gli spazi e impediscono alle squadre avversarie di ragionare a centrocampo. Non è un caso che nonostante la vittoria per 3-1 (due gol del redivivo Bacca e Lapadula su rigore) sia stato proprio Locatelli e non Sosa uno di quelli che maggiormente ha sofferto il pressing e il dinamismo dei veronesi lungo tutto l’arco della partita. Locatelli è un ragazzino dalle ottime qualità. “Studia” da “metronomo” di classe. Con lui bisogna avere molta pazienza. Reggere le redini del gioco del Milan non è mai stato facile per nessuno.  Manuel ci sta provando. Sin qui ha fatto bene. Ma può e deve migliorare. Sosa è un giocatore molto esperto. Poco per volta sta “conquistando” San Siro per il tramite di belle giocate e di partecipazioni alla manovra sempre degne di menzione. Lui, che “regista” classico non ha mai giocato, ora si adatta. Il “principito” si aggiunge alla nutrita lista dei giocatori rigenerati e “motivati” da Montella. Sosa si applica, studia, si sforza di interpretare in campo voleri e idee dell’allenatore. Ci sta riuscendo. Il lavoro paga sempre. Montella regge la squadra sia fisicamente che mentalmente. Il lavoro fin qui prodotto dal Mister è ottimo.

Venerdì ci attenderà la Juventus allo “Stadium”. Partita proibitiva e sulla carta già “persa”. Almeno per qualcuno. Ma se conosciamo bene Montella, il suo modo ci caricare la squadra e di esprimere calcio ci andremmo cauti come non mai. La Juventus è più forte. Ovvio. Basta guardare la Classifica per rendersene conto. Reparto per reparto non c’è storia. Ma Davide può battere Golia e a non è solo la mitologia a  insegnarcelo. La Super Coppa italiana l’abbiamo appena vinta proprio contro i bianconeri torinesi. Li abbiamo battuti pure in Campionato, gol di Locatelli. Andremo a Torino pronti a giocarci la nostra partita come sempre. Poi sarà il campo a dire chi ha vinto e chi ha perso. Il Milan in trasferta ha vinto 6 partite, ne ha pareggiate 3 e ne ha perse 4. Ha segnato 18 gol e ne ha subiti 16. La Juventus in casa ha vinto 14 partite su 14. Della serie “riponete ogni speranza o voi che entrate” o qualcosa di molto simile a questo. Il calcio è bello proprio perché è “mutevole” e aperto a ogni risultato. I “Montella boys” tenteranno l’impresa.  Anche il pareggio sarebbe un risultato d’oro. Rientra Kucka e forse giocheremo con due registi. Sosa e Locatelli o Sosa e Bertolacci. Montella deciderà poco prima di scendere in campo. Dovrebbe rientrare Kucka per dare più muscoli e sostanza al centrocampo. In difesa Zapata dovrebbe essere preferito ancora una volta a Paletta. Inamovibili Bacca, Suso e Deulofeu. Montella fa la corsa sull’Inter. Sarà. Noi preferiremmo riacciuffare la Lazio e portarla dietro di noi. Anche questo compito non si presenta facile. Gli undici di Simone Inzaghi stanno facendo un Campionato coi fiocchi. La Lazio è quarta e ha, come detto, 53 punti. Ha vinto 16 partite, ne ha pareggiate 5 e ne ha perse 6. Ha segnato 29 gol e ne ha subiti 18. In casa ha vinto 9 partite, ne ha pareggiate 2 e ne ha perse 3. Ha segnato 23 reti e ne ha subite 11. Uno “score”  niente male. Simone Inzaghi come calciatore non è stato “mitico” come suo fratello ma di certo, come allenatore, sta facendo meglio del Pippo “rossonero”.

La settimana scorsa ci ha regalato nuove incertezze sulla chiusura dell’annosa questione legata alla vendita del pacchetto di maggioranza del Milan. Fininvest, Berlusconi e S.E.S. “spalmano” ottimismo a piene mani. La trattativa sarebbe solo slittata di qualche settimana. Le parti avrebbero ripreso a interloquire. La faccenda rischia di stancare tutti. I tifosi non ne possono più di questo “tira e molla” che va avanti ormai da due anni. Da Mr. Bee a Mister Lee “passando” per S.E.S non è cambiato nulla. Il Presidente del Milan è ancora Silvio Berlusconi. I tifosi hanno diritto a tifare per il loro Milan  immaginandolo  e pretendendolo forte e competitivo come sempre è stato. Che nessuno “tocchi” Donnarumma. Dopo essere stato la squadra di Rivera, Baresi e Maldini il Milan si accinge a diventare la squadra di Gigio Donnarumma. Un nuovo “vessillo” da sventolare in giro per l’Italia e per il Mondo. Gigio  nel solco dei “Grandi”. Meditate gente…Meditate.

 

Claudio D’Aleo

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