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La mia parte bipolare

Del 04/02/2017 di Riccardo Giannini


La mia parte bipolare Cinesi ricchi e cinesi poveri, Caceres sì e Caceres no, Donnarumma e Locatelli prima elogiati e ora diventati il problema. Trovo molto interessante, la mia parte bipolare.

"Chi sei tu che tormenti la mia mente sgombra nascosto nell'ombra, sembra tu voglia portarmi stretto al collo". Così inizia una canzone poco conosciuta del grande Caparezza, "Dualismi", divertente confronto tra le due anime del rapper, Michele Salvemini e la sua parte dura e "sporca", appunto Caparezza. Ma il brillante artista pugliese ha molti adepti tra i tifosi milanisti, nel senso che - ahinoi - soffriamo di una grande bipolarità. Io in primis: un giorno sento che i cinesi arriveranno e inonderanno via Aldo Rossi di denaro e spazzeranno inesorabilmente la concorrenza interna. Il giorno dopo invece sento che i nuovi proprietari siano quelli che hanno i negozi etnici a Milano e che, per questo, anche la nuova società continuerà a mendicare in giro, come fatto da Galliani negli ultimi dieci anni (eccezion fatta per tre-quattro sessioni di mercato), raccattando parametri zero e prestiti, anche quando nell'hit parade non svettava il motivetto "Fassone e cinesi cattivoni che dicono no". 

 

Certo la bipolarità, sotto questo profilo, è migliore del disfattismo continuo o del complottismo di chi ancora ritiene la cessione una cosa fasulla, per il rientro dei capitali all'estero. E c'è una scusante: la stampa che fa e disfa, a seconda delle convenienze; i giornalisti che un giorno affermano una cosa e il giorno successivo l'opposto. In questo è da lodare assolutamente Pasquale Campopiano, che nel raccontare questa vicenda, tra anticipazioni veritiere ed errori, è sempre stato coerente con la sua linea: per questo meritevole di rispetto e apprezzamento. 

 

Ad ogni modo il bipolarismo del tifoso milanista medio si applica per tutto, non solo per la cessione. 

 

Prendiamo ad esempio Caceres. L'arrivo del giocatore a Milano per le visite mediche ha suscitato un'insurrezione popolare. "Giocatore inaffidabile, non solo dal punto di vista fisico". Malcontento cresciuto esponenzialmente all'uscita delle cifre: "Un milione di euro 4 mesi è una cifra assurda". Tutto giustissimo, concordo. Però quando viene fuori che il Milan ha offerto molto meno, allora ecco che "i cinesi sono dei tirchi". E se Caceres firmasse, ecco che "i cinesi hanno avvallato l'acquisto di una pippa". Ma quale alternativa concreta c'era a Caceres? I primavera. Anche qui tutto giusto sulla carta. Con due terzini infortunati e due malconci, si integra l'organico con la primavera. Llamas terzino sinistro, Poli eventualmente terzino destro. Llamas sesto terzino, El Hilai quinto centrale difensivo della rosa. Non a caso in settimana hanno rinnovato fino al 2020. Due firme che hanno trovato l'accordo di vecchia e nuova proprietà, caso strano eh. Ma se Llamas dovesse giocare una partita in A, cosa accadrebbe? Semplice, il tifoso rossonero criticherebbe il giovane e rimpiangerebbe l'acquisto di Caceres.

 

E' la stessa cosa che sta accadendo ora con Donnarumma e Locatelli. Per anni abbiamo implorato: "Non ci sono soldi, basta giocatori usurati e anziani, basta mercenari. Facciamo giocare i giovani". Ora i giovani giocano. Ma i tifosi rossoneri sono con i fucili spianati verso di loro. Le prestazioni di Donnarumma vengono valutate con un metro che se fosse applicato con tutti i portieri, sì che ci sarebbe da ridere. Ma d'altra parte gli stessi che puntano il dito su Gigio per i gol presi da Insigne, Pjanic e De Paul, sono gli stessi che esaltano Perin. Quello che si tuffa di pancia o finisce pancia all'aria! Per non parlare di Locatelli. Invece di dare fiducia a un ragazzo di 18 anni che per la maglia rossonera dà tutto, lo si ritiene un giocatore mediocre. C'è chi sostiene che "tutti i centrocampisti centrali di serie A siano migliori di Locatelli" , c'è chi vorrebbe mandarlo in prestito da subito, dimenticando che Josè Mauri ad Empoli fa panchina fissa e che Felicioli ad Ascoli ha impiegato 6 mesi per "far fuori" il mestierante di Lega Pro Mignanelli. 

 

Ecco alcuni esempi del bipolarismo del tifoso milanista. Ma lungi da me nell'attribuire al tifoso delle colpe. I colpevoli di tutto questo, infatti, sono i soliti noti. Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. I teatrini di mercato e non solo, le bugie raccontate per anni, le dichiarazioni tormentone, da "Siamo a posto così" a "Rosa numericamente completa". Anni di mala gestio che hanno distrutto la passione, indotto pessimismo e disfattismo, trasformato tifosi in ragionieri tristi. Il tutto per non aver voluto fare, fino ad ora, quello che andava fatto per il bene del Milan. Vendere, per il primo. Dimettersi, per il secondo.

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