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L'inutile chiacchiericcio

Del 21/11/2016 di Riccardo Giannini


L'inutile chiacchiericcio Si avvicina il 13 dicembre, data del closing che porterà la fine dell'epoca di Silvio Berlusconi come proprietario del Milan. Saranno giorni duri, con troppe bocche aperte e pronte a sentenziare.

L'inutile chiacchiericcio di chi parla solo quando si vince e si sta zitti quando si perde. Perché bravo solo ad autoincensarsi e incapace di fare autocritica. 

 

L'inutile chiacchiericcio di chi, dopo aver portato il Milan dal tetto del mondo alla rovina, si arroga a 80 anni ancora il diritto di dire la propria sulla formazione e il mercato (quello pagato da altri...), con una media di due partite all'anno viste allo stadio e un'assoluta incompetenza in fatto di calcio moderno. 

 

L'inutile chiacchiericcio su quanto serva giocare con il trequartista e le due punte, dimenticando che l'ala destra - Suso - ci ha levato le castagne dal fuoco più di una volta e che lo stesso, giocando da trequartista, si era dimostrato utile come un paio di infradito al polo nord.

 

L'inutile chiacchiericcio sul vivaio, quando la primavera prende 6 gol a Genova, è guidata da un osservatore di calciatori e non da un allenatore, ha un nucleo di '98 che si credono campioni fenomenali, ma rischiano il prossimo anno di fare panchina fissa in Lega Pro.

 

L'inutile chiacchiericcio "Berlusconi ci può ripensare". Ci sono 200 milioni di euro, più altri 420, che invitano ad evitare ripensamenti. Ah, dimenticavo altri 60 milioni di passivo al 31 dicembre 2016...

 

L'inutile chiacchiericcio "Berlusconi ci può ripensare perché il valore della squadra si è rivalutato".  Peccato che la squadra rivalutata comprenda Zapata, Honda, Luiz Adriano, Sosa, Bertolacci e Vangioni. Paracarri che neanche al canile di Milano vogliono (cit.Gianclint di MilanNight). Peccato che se manchi un solo titolare, sia quasi emergenza per l'allenatore. Sul 2-1 del derby, in campo non c'erano Romagnoli, Bacca, Niang e Bonaventura, ma Gomez, Lapadula, Mati Fernandez e Pasalic. Sorpresi dal 2-2? Io no.

 

L'inutile chiacchiericcio della stampa. "Potrebbe", "se", "forse". La sagra del condizionale. Trasformare l'opinione, la maldicenza e il sospetto malizioso in fatto. Fare ripicca su pagine di quotidiani e in televisione perché non si hanno le risposte chiare e concrete che la controparte non è tenuta a dare, ma che dovrebbe essere il giornalista a cercare. 

 

L'inutile chiacchiericcio che è utile per una persona, che il 13 dicembre si vedrà togliere da sotto il posteriore la poltrona. 

 

L'inutile chiacchiericcio dei tifosi che ambiscono giustamente a qualcosa di meglio, ma aspettano le sconfitte con trepidazione per darsi ragione: "Avete visto, questa squadra è messa male in campo, ha vinto solo di culo". Invece di armarsi di pazienza, perché stiamo vivendo un momento epocale. 

 

Il silenzio. Il silenzio dei nostri futuri proprietari. Pochi e sintetici comunicati stampa, fatti uscire con tempismo nel momento in cui bisognava fare qualcosa contro l'inutile chiacchiericcio. 

 

Ci auspichiamo di arrivare al traguardo, poi di vedere l'inutile chiacchiericcio e il silenzio lasciare spazio ai fatti. Ciò che veramente conta, per rivedere il Milan nel posto che gli compete. Ai vertici. 

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