« Tutti gli articoli della categoria Il bazar rossonero

Pro Maldini, contro Maldini. E una via di mezzo?

Del 13/10/2016 di Riccardo Giannini


Pro Maldini, contro Maldini. E una via di mezzo? Tifosi rossoneri nuovamente "divisi" dopo la vicenda Maldini. Chi difende strenuamente le ragioni del Capitano, tacciando i cinesi di poca chiarezza e anche di malafede. Chi invece accusa la bandiera di eccessive pretese. Ma dietro, ad agitare gli animi, la stampa.

Milanisti divisi in due fazioni a causa della vicenda Maldini. Come ai tempi degli evoluti contro i non evoluti. Da una parte coloro che considerano un grave errore di Fassone e della nuova proprietà il mancato accordo con Maldini. In generale ritengono Paolo il simbolo e l'essenza del vero Milan e per questo fondamentale tassello per la rinascita, nonché garanzia dei valori espressi dalla squadra e della bontà del nuovo progetto. I secondi invece danno fiducia - incondizionata almeno per i primi mesi - ai nuovi proprietari e hanno accusato Maldini di aver avuto troppo pretese, per la sua prima esperienza dirigenziale. Gli animi in taluni casi si sono esasperati, portando all'estremo i concetti. Quanto d'altra parte avevo già rimarcato un paio di articoli fa: il no di Maldini sarebbe stato un pesante marchio per i nuovi proprietari, esasperando pessimismo e cattivi pensieri. Ma c'è chi al contrario, per contrastare questa tesi, ha sollevato dubbi su Maldini, tacciandolo di presunzione e smisurata ambizione.

 

La verità come sempre è nel mezzo: Fassone ha fatto una proposta, Maldini è stato libero di rifiutarla dopo aver avanzato la propria contro proposta. 

 

L'assenza di Maldini è indubbiamente ancora un'assenza rilevante, ma non costituisce un impedimento verso futuri successi.

 

Ad esasperare però le due fazioni è stata ancora una volta la stampa. A sua volta divisa in due correnti. Tralasciamo il concetto base: la maggior parte della stampa sportiva è - diciamo - benevola nei confronti di Galliani.  Maldini è stato il più fiero e qualificato oppositore del nostro ad "goloso". Occasione ghiotta quindi per infliggere un colpo a quello che è un nemico del Condor.

 

Parte della stampa ha esasperato le dichiarazioni di Maldini, dandone interpretazione errata e mettendo titoloni che non avevano nulla a che fare con quanto detto dall'ex capitano, allo scopo di cavalcare il proprio cavallo di battaglia: "i cinesi sono pezzenti". Guarda caso sono quei media che in questo momento fanno propaganda allucinante pro Juventus.

 

L'altra parte ha iniziato a salire sul carro cinese e ha reagito esasperando il rifiuto di Maldini. Ma è chiaro: in questo momento questa parte di stampa non può mettere in discussione l'affidabilità della nuova proprietà. Perché essa è stata investita da Silvio, dai suoi poteri. Incaricata di prendere il Milan, di farlo tornare grande. "Guarda Berlusconi a chi ci ha venduto". E' un pensiero che deve scacciato dalle menti dei tifosi. Poi se il progetto cinese non porterà i suoi frutti, allora ci sarà la discesa del carro, ma il concetto sarà "Eh avete visto quanto è difficile stare al vertice. Il Milan vinceva solo con Berlusconi".

 

E' chiaro che la stampa, al di là degli interessi di bandiera, non possa mai assumere la cosiddetta via della virtù (stare in mezzo) perché tale posizione non suscita reazioni del pubblico. E queste reazioni portano agli scontri interni alla tifoseria rossonera: China Boys vs irriducibili. 

 

Ciò detto, non posso non dare un ultimo personale parere alla vicenda Maldini.

 

Anche voci autorevoli hanno rimarcato la presunta malafede della nuova proprietà e della nuova gestione. Fare una proposta al ribasso verso Maldini e poi scatenare le voci contro di lui. Al fine di non avere una bandiera ingombrante tra i piedi. Al fine di prendere sì una bandiera, ma di "rango minore", affidandole compiti più ristretti. 

 

A mio modo di vedere, questa interpretazione resta piuttosto ardita, ma condivido il concetto che Fassone voglia lasciare alla bandiera compiti più circoscritti di campo. Quello di fare da tramite tra squadra-allenatore-società. Ad esempio richiamare i giocatori che fanno i complotti alle spalle dell'allenatore (vi ricorda qualcosa questa situazione?). Nessun compito di mercato. Un ruolo minore rispetto sia a quello poi prospettato da Fassone a Maldini, sia a quello richiesto dallo stesso Maldini.

 

Quindi è stato fatto un errore di valutazione. Fassone ha cercato di portare a casa l'ok di Maldini, modificando quello che era l'idea principale. Buonafede, piuttosto che malafede, paradossalmente. Un piccolo passo indietro rispetto ai propri piani. Ricordando al tifoso rossonero che Fassone, come ad, avrebbe potuto mettere il veto su determinate operazioni anche decise dal direttore sportivo "unico". 

 

E' chiaro che - accusando Maldini di presunzione - si dovrebbe inevitabilmente accusare gli stessi cinesi di presunzione. Hanno ritenuto che Paolo Maldini non servisse così tanto al Milan; e che la bandiera debba avere compiti circoscritti e limitati. 

 

Mio modesto parere, Maldini non è stato presuntuoso a esporre le proprie richieste; nè i cinesi o Fassone presuntuosi, perché a mio modo di vedere il nuovo Milan può essere vincente anche senza Maldini e con una bandiera di rango minore e di compiti ridotti (il nome di Ambrosini è spendibile, secondo me).

 

L'auspicio è di vedere un Milan nuovamente protagonista. Lo stesso anche di Paolo Maldini, non c'è dubbio.

Commenta l'articolo
(L'indirizzo e-mail non verrà visualizzato)

Dichiaro di accettare e aver preso atto dell'informativa resa sul trattamento dei miei dati personali



Tutti gli articoli di Riccardo Giannini
Carlo Petrini aveva ragione (ma non ne dubitavamo)
Del 03 Marzo 2017
Nebbia totale sulla cessione del Milan. L'assemblea dei soci del 3 marzo non fa chiarezza. Galliani parla semplicemente di un accordo in discussione tra Fininvest e Sino-Europe Sports per arrivare alla cessione della società in tempi brevi. I tifosi si disperano. Ma il problema è il solito: Silvio Berlusconi.

Catastrofe cinese
Del 01 Marzo 2017
Closing rimandato, ma il futuro del Milan è fortemente in bilico, non solo la permanenza di Donnarumma
Honda e il trequartista, teneteveli voi!
Del 17 Febbraio 2017
Aspettando il closing, ultimi fuochi d'artificio con il ritorno di Silvio Berlusconi, sparito dopo il referendum elettorale.
Lettera aperta ad Andrea Poli
Del 09 Febbraio 2017
Il Milan supera 1-0 il Bologna, giocando oltre mezz'ora in nove. Tra i miracoli di Donnarumma e i capolavori di Deulofeu, spunta un protagonista inaspettato
La mia parte bipolare
Del 04 Febbraio 2017
Cinesi ricchi e cinesi poveri, Caceres sì e Caceres no, Donnarumma e Locatelli prima elogiati e ora diventati il problema. Trovo molto interessante, la mia parte bipolare.
Anche con il 9° posto non sarebbe un fallimento
Del 22 Gennaio 2017
Milan sconfitto in casa con il Napoli, la Champions un miraggio e l'Europa League scivola, ma..
E' tutto molto interessante
Del 20 Gennaio 2017
Manca una decina di giorni alla fine del mercato invernale del Milan, il solito nulla trasformato in qualcosa dalla stampa. Tra un Sosa destinatario di ricche offerte e un Vangioni incedibile, ecco la mossa di Galliani per conquistare il sì dell'Everton e portare in rossonero Deulofeu.
Cessione Milan e mercato gennaio, le ultime
Del 01 Dicembre 2016
Più chiarezza al km finale della cessione del Milan. A inizio della prossima settimana importanti sviluppi. L'affare comunque non è a rischio.
Milan ai cinesi si farà, ma mercato di gennaio "addios"
Del 27 Novembre 2016
Il 13 dicembre non si farà il closing. Una doccia fredda, ma non tutto è perduto. Berlusconi fa campagna elettorale, ma quel sorrisino a Matrix esprime l'imbarazzo - più che il piacere - al pensiero di tenere il Milan.

FOCUS: Empoli Milan 1-4, l'errore di Donnarumma
Del 27 Novembre 2016
Analizziamo l'errore di Gigio in occasione del gol del pari di Saponara
Cerca