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Prudori juventini per Donnarumma

Del 09/10/2016 di Riccardo Giannini


Prudori juventini per Donnarumma La bella favola del portiere milanista è una spina nel fianco dell'ambiente juventino, che vuole vincere e stravincere e soprattutto non accetta prime pagine che non riguardino giocatori bianconeri.



Donnarumma, più che un sogno mostruosamente proibito, è una vera e propria spina nel fianco della Juventus. Prendete Marc Marquez. E' il pilota più odiato dall'italiano medio. Così come lo era Casey Stoner. Perché in pista hanno dimostrato di essere migliori della leggenda Valentino Rossi. Premessa: dal mio punto di vista i confronti sono spessi inutili, perché riguardano atleti di età diverse. Ma questo per farvi capire il sentimento del popolo juventino verso il giovane guardiano dei pali rossonero. La Juventus vuole Donnarumma, perché in primis ha paura di Donnarumma. Ha paura che possa diventare un grandissimo campione e soppiantare nella storia l'idolo Gigi Buffon.

 

E non è un caso che queste voci sull'interesse bianconero per Gigio si siano intensificate dopo una colossale papera di Buffon in nazionale. Prima o poi la Juventus dovrà sostituirlo. In mano la Juventus non ha nulla. Il "fenomeno" Leali potrà diventare un buon portiere, ma mai un nuovo Buffon. Neto è mediocre. Tanti altri portieri nell'orbita degli Agnelli vivacchiano, come Pinsoglio, uno che senza il marchio juventino giocherebbe in Serie D, ad andar bene. Audero può essere un talento, ma trascorrerà troppo tempo prima che possa diventare il numero uno bianconero. Bisogna avere coraggio. Indivudare un giocatore con qualità caratteriali e tecniche. E avere il coraggio di fare una scelta. Come quella di Mihajlovic, di soppiantare un atleta di caratura internazionale come Diego Lopez con un ragazzino di 16 anni. La Juventus è nervosa. Vuole vincere, ma non solo. Vuole ridurre l'avversario al minimo. Vuole le copertine tutte per i suoi idoli. Ha il deposito pieno di denaro, ma è gelosa del piccolo milionario e vorrebbe anche i suoi denari. Lo juventino medio è perfettamente rappresentato dal modus vivendi et pensandi del proprio ex portiere Stefano Tacconi. Per la juve è un'onta che il vivaio del Milan lanci Gigio, Calabria e Locatelli. Quello juventino è fermo a Marchisio. Rugani è un fenomeno, eppure il tempo passa, la BBC è davanti a lui, Allegri ottiene Benatia e chiederà un altro difensore a giugno, scommettiamo? Voi obietterete. Il Milan può lanciare i giovani perché non ha nient'altro. Verissimo. Ma se ricorderete, quando navigavamo nell'oro, ero uno dei pochi che chiedeva di potenziare il settore giovanile. Zidanes y Pavones, vi ricorda qualcosa? In una rosa di grande valore, devono esserci i fuoriclasse, qualche gregario e giovani di valore, possibilmente con il dna della propria squadra, non solo per le regole federali. E sono convinto che non ci sia modo migliore di fare crescre i giovani se non quello di farli giocare nella prima squadra.

 

Per farla breve, meglio tre partite nel Milan che quindici in serie B con un'altra squadra. La Juventus sa dunque che il Milan rischia di tornare una squadra di prima grandezza. Quindi avvia manovre di destabilizzazione. Vuole Donnarumma, ma allo stesso tempo vuole destabilizzare il baby portiere. Un grande futuro bianconero oppure niente. Io sfido la Juventus. Si cresca da sola i suoi Donnarumma. Comodo andare a prendere i giovani forti degli altri. Ma poi sono davvero forti questi Sturaro (il nuovo Nocerino...), Mandragora e Sensi? Cinque anni e più di storia juventina. Ma con avversarie assenti, incapaci di sbattere i pugni sul tavolo. Quello che dovrà fare la nostra nuova proprietà.

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