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Pazzolivo!

Del 08/03/2013 di


Pazzolivo! Genova come banco di prova: a pochi giorni dal (decisivo) ritorno di Champions, i "blaugrana" guidati dall'ottimo Bertolacci unico ostacolo fra Milan e corsa al secondo posto. Prove generali di Barca.

"Parole, parole, parole": sembra quasi un'eufemismo la canzone di Mina, a fronte delle tante parole spese nelle ultime due settimane per il ritorno di Champions League al Camp Nou. "Parole, solanto parole fra noi": il massimo del risultato blaugrana, in effetti, è stato questo. Per proclamare la superiorità dei catalani prima delle 20:45 dello scorso 20 Febbraio, per cercare di giustificare con episodi poco chiari (vedi l'involontario mani di Zapata in occasione del goal dell'1-0 di Boateng) la sconfitta, per preannunciare la "remuntada" di martedì prossimo: l'ottavo della squadra di Tito Vilanova è apparso più come una sfida dialettica che 180 minuti di calcio vero. Sfida mediatica stravinta dagli spagnoli, ma col netto dominio rossonero sul campo: risultato inaspettato e meritato. Poco importa se Iniesta ha già messo la mano sul fuoco, se ancora una volta (fosse la prima) si specula sulla possibile debacle d Xavi e se Messi pubblicizza un'ipotetica prima pagina del Mundo Deportivo con tanto di qualificazione ai quarti raggiunta: i 90 minuti di Barcellona-Milan partono dal 2-0 dell'andata. E, fattore casa o no, noi ci sentiamo fortemente di dire che il quotidiano catalano dovrà rimandare in stampa il proprio numero del 13 Marzo. Così come Iniesta (checchè se ne dica) non smetterà certamente di giocare se privato di una mano. Per l'appunto, solo parole: rossoneri di scena già in questa serata di Venerdì per l'anticipo contro il Genoa a Marassi. La squadra di Ballardini viaggia con una media punti da zona Champions, quella di Allegri (tolte le prime sette disastrose giornate) ad oggi sarebbe campione d'Italia: destini insospettabili e in qualche modo deludenti per le odierne avversarie, ma la sfida promette certamente spettacolo. In fase di perfezionamento le trame offensive del grifone (ottime cose viste nella sconfitta contro la Roma di lunedì scorso), decisamente consolidato il gioco milanista: anche senza il positivo Balotelli delle prime apparizioni in maglia rossonera, Pazzini e Boateng (finalmente su livelli consoni alla sua fama, al numero di maglia e allo stipendio percepito) non hanno fatto rimpiangere il centravanti azzurro. Senza dimenticare El Shaarawy (apparso in netta ripresa, nonostante il goal fallito a tu per tu con Marchetti) e Niang: in fase calante il talento ex Caen, con troppi legni colpiti all'attivo e la mancanza del primo goal che si fa pressante. Nuova occasione per lui già questa sera: il francese torna nello stadio in cui aveva conquistato la titolarità ben due mesi fa (Sampdoria-Milan 0-0) al fianco proprio di Pazzini ed El Shaarawy. Insomma prove generali di quello che potrebbe essere il tridente offensivo schierato a Barcellona fra quattro giorni (con l'unica variazione di Boateng per Niang). Ultimi meccanismi da affinare: l'asse Montolivo-Pazzini sotto gli occhi di Allegri (se ancora ci fosse bisogno di conferme dal duo cresciuto nel vivaio dell'Atalanta) per puntare al secondo posto. Obiettivo dichiarato come il più importante dall'allenatore toscano alla vigilia: scelta distensiva ma non troppo. Il futuro della stagione è racchiuso in questi quattro giorni. Con un doppio sguardo sul futuro della prossima stagione: qualificazione almeno ai preliminari di Champions vuol dire circa trenta milioni di introiti da investire sul mercato. Un obiettivo concreto a renderlo difficile: Andrea Bertolacci, classe '91, trequartista e uomo in più del Genoa di Ballardini, potrebbe vestire rossonero dal prossimo Luglio. Per ora è solo Genoa-Milan, solo campionato italiano, solo terza contro diciassettesima. Ma il rossoblu dei grifoni è un succulento antipasto. Aspettando il blaurana.

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