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Buone intenzioni, cattivi giocatori

Del 21/01/2017 di Alessio Scalzini


Buone intenzioni, cattivi giocatori Tanta buona volontà, azioni interessanti, ottima grinta, ma purtroppo regalare intere fasi di partita all´avversario, se l´avversario è il Napoli, può costare la sconfitta che puntualmente arriva e ci riporta alla nostra dimensione da sesto settimo posto. Ad avere qualche buon giocatore....

Ragazzi tranquilli, arriva Dufulù (non chiedetemi di imparare a scriverlo perché non lo farò mai). Quello che doveva essere l’inverno dei cinesi, con uno scoppiettante mercato di gennaio, sarà invece la solita inutile ed insulsa campagna del Ronaldo dei dirigenti che, come suo costume, non si è fatto mancare l’ennesima figura barbina, annunciando un accordo che ancora non c’era. Peccato, peccato davvero, perché nella pochezza di questo campionato, con qualche innesto giusto, questa squadra se la poteva giocare per il terzo posto. Invece niente, rimarremo a contenderci una piazza Europa League, obiettivo del resto dichiarato ad inizio stagione. Il Milan visto stasera conto il Napoli non avrebbe meritato la sconfitta, purtroppo non puoi sempre sperare di regalare due gol di vantaggio ed uscirne vivo. L’inizio è stato traumatico, temevo sinceramente di riprenderne minimo 4 come lo scorso anno. Poi la svolta è arrivata come a Torino, Mertens si divora il gol del 3 a 0 (in quel caso Ljaic aveva fallito il rigore) ed inizia un’altra partita, con i rossoneri che dominano in lungo e in largo per grossi tratti. Purtroppo davanti non si segna, e non per mancanza di gioco, perché tra Suso e Bonaventura palloni in area ne piovono di continuo: la vera mancanza è l’attaccante. Avevo speso parole di quasi sufficienza per Bacca contro il Torino, oggi è tornato il giocatore che tutti conosciamo, vale a dire un essere bipede che a malapena si regge in piedi ed ha la stessa confidenza con il pallone di Maurizio Costanzo con l’atletica leggera. Dovevamo venderlo quando qualche pazzo offriva trenta milioni, ora non lo piazzeresti nemmeno in lega pro. Sento spesso dire, tra social e carta stampata, che Bacca è un giocatore come Inzaghi, che se non segna non lo vedi perché partecipa poco alla manovra. Vero, la piccola differenza è come mai Inzaghi segnasse e soprattutto il lavoro in campo di Pippo. Guardatevi un’azione sulla sinistra, verso il 35esimo minuto del primo tempo, di Bonaventura: penetrazione da quel lato, palla al centro. Ora vi spiego la differenza tra avere Inzaghi o il pescatore colombiano. Se in area ci fosse stato Pippo, 100 a 1 che avrebbe tagliato sul primo palo cercando l’anticipo, se non lo avesse trovato avrebbe comunque rotto le balle al difensore. In area avevamo Bacca però che, come suo solito, si è andato a nascondere dietro il centrale: insomma, se la palla non gli sbatte sopra, lui proprio non se la va a prendere. Per non parlare dell’azione a fine primo tempo con cui si è preso un fallo inesistente: protezione della palla che neanche un bambino ai giardinetti, equilibrio di un acrobata al nono limoncello. Il prossimo che mi viene a paragonare Bacca ad Inzaghi, si prende uno sputo in un occhio che gli sfondo la retina. Non nascondiamoci, questa squadra ha problemi un po’ ovunque, ma i maggiori stanno davanti, nella finalizzazione: rispetto a quanto creato, non si segna mai, e soprattutto non lo fanno gli attaccanti. Purtroppo, dato che il pescatore colombiano è stato pagato 30 cucuzze, dovremo sorbircelo ancora a lungo, pazienza. Dicevamo del regalare fasi di partita all’avversario: purtroppo all’inizio ci abbiamo capito ben poco, Donnarumma compreso. Gustavo Gomez è l’ennesimo colpo del condor, cioè un inadeguato al gioco del pallone, certo se penso che l’alternativa si chiama Zapata mi rendo conto del livello della nostra rosa. A proposito di Donnarumma, avreste mai pensato che avrebbe chiuso una partita tirando in porta lo stesso numero di volte di Bacca? Torno un attimo all’attacco, scusate se vado alla membro di segugio, ma sono abbastanza incazzato. Forse direte che ce l’ho con lui, ma Niang è riuscito ad incantarmi anche oggi: tre palloni toccati, tre cagate, ormai ha delle percentuali bulgare nel campo dello schifo. Ma nessuno vuole farci il regalo di prenderselo entro fine gennaio? Se ripenso ai 15 milioni che offriva il Leicester non mi ricordo quando, mi metto a piangere. Sapete chi non ho disprezzato totalmente oggi? Sosa: è vero, qualche boiata la fa sempre, però è stato spesso preciso nel cambio campo e devo dire che io non l’avrei tolto, tanto è vero che appena entrata quella nullità di Mortolacci siamo praticamente spariti dal campo. Cari amici rossoneri, il problema è sempre quello: 7/8 di questa rosa sono delle mezze cartucce, come disse il grande Culonio alla dirigenza. Cerchiamo di arrivare sesti, settimi, non mi interessa, il mio unico obiettivo è ormai questo benedetto closing e vedere sparire dalla faccia della terra zio Fester. Per quanto riguarda il presente, non vi preoccupate, ora arriva Dufulù. 

 

Alessio Scalzini

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