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Di caparra in caparra

Del 05/03/2017 di Alessio Scalzini


Di caparra in caparra Il Giannino batte il Chievo 3 a 1, ma è inutile negare che la mente di tutti era rivolta all´ennesimo rinvio di questa farsa tragicomica che sta diventando la vendita ai cinesi, un logorio delle parti basse che sembra non avere fine.

Ma che gol si è mangiato Cacciatore? No, dobbiamo parlarne un attimo, perché credo che tirare il pallone sulla traversa da quella posizione sia un’impresa impossibile da immaginare. Se voi siete esperti milanisti, ricorderete però che c’è qualcuno che è riuscito a fare di peggio. Stagione 1997/1998, Kluivert salta il portiere in Sampdoria-Milan e sfonda la traversa da….zero metri, praticamente era dentro la porta, non potete averlo dimenticato se avete una certa età. Chiusa parentesi, Giannino batte Chievo 3 a 1. Prima che iniziate a chiedere, vi anticipo subito il mio parere sul pescatore colombiano. In telecronaca Sky la sentenza: “stasera abbiamo visto il vero Bacca”. Concordo, è questo il vero Bacca. Un gol con un tiro su cui Sorrentino si getta come un leone di mare sulla spiaggia, un contropiede sprecato tirando addosso al portiere (come nel gol del resto), un rigore calciato su Saturno, una rete da zero centimetri in scivolata (avrebbe sbagliato se avesse dovuto tirare normalmente), un buon controllo in area culminato con un tiro talmente sbilenco che ho temuto gli si fosse svitata la gamba nel tentativo. Domani vedremo piovere gli 8 in pagella, ne sono sicuro. Fortunatamente, nonostante il quotidiano scempio made in Colombia, l’abbiamo sfangata. Un applauso all’arbitro per il rigore assegnato al Chievo, sarà protagonista delle prossime puntate di “Mistero” assieme a quello assegnato alla Lazie la settimana scorsa. Per il resto sembra che la condizione atletica della squadra sia in crescendo, Sosa a centrocampo (pur rimanendo Sosa) è decisamente meglio di Locatelli, e in avanti, sperando che a Suso non sia successo nulla, Dufulù dimostra di sapere giocare a pallone, quando diventerà un po’ più deciso e cattivo…tornerà al Barcellona. Discreto anche Ocampos, è rientrato anche De Schifio e di danni non ne ha fatti quindi, parlando di lui, è già un’ottima notizia. La prossima è a Torino contro la Giuve, quindi già mi preparo ad uno zero nella casella punti, prima di una fase di calendario non propriamente impossibile. La corsa alla coppa del nonno, alias Europa League, non è che mi entusiasmi così tanto, a dire il vero mi accontenterei di non fare i finali di stagione degli ultimi due anni, dove da marzo in poi sono arrivate solo umiliazioni e bestemmie. Riguardo quest’ultima attività, ho fatto bene la settimana scorsa a non sbilanciarmi e a raccogliermi in preghiera, nel mio intimo già sapevo che la vicenda del closing avrebbe riservato nuovi pietosi colpi di scena. Francamente ho perso il conto di tutte le volte che ho pensato “ci siamo, è la volta buona”, niente, è un incubo da cui non si esce. Il mio stato d’animo è sul depresso cronico ormai, ma non perché si venderà o meno, ma perché le sensazioni che lasciano questi continui rinvii mi portano a riflettere e a meditare il suicidio. Mettiamo il caso che il mese prossimo si venda sul serio. Ok, ma a chi? Ad un gruppo di pagliacci che non riesce a racimolare con un anno i soldi per un acquisto che in teoria aveva programmato? Ad una cordata di cui non si sa chi siano gli investitori e dove ogni giorno pare che qualcuno si defili? E dopo aver venduto, che mercato potranno mai programmare questi qua? Con quali risorse? Si prevede l’ennesima caparra, secondo me alla fine il buon vecchio Silvio si tiene il Milan con 300 milioni belli belli in saccoccia in più. Non so cosa augurarmi a questo punto: se dobbiamo diventare a proprietà cinese e passare ad un gruppo con la capacità economica della Spal, tanto vale rimanere in mani italiane. Certo se penso che poi questo significherebbe avere zio Fester ancora tra le balle, allora il taglio delle vene diventa l’attività che più mi ispira in una tale situazione. Non so, sono davvero avvilito mentre vi scrivo, una pagliacciata del genere è nel perfetto stile del Giannino degli ultimi anni, tanto fumo mediatico, figure di Emme maiuscola in mondovisione, e zero fatti. Siano santi i cinesi dell’Inter che almeno hanno fatto tutto sottotraccia e con una settimana hanno chiuso, non avrei mai pensato che avremmo ricevuto lezioni da quel circo ambulante che è la seconda squadra di Milano. Con questa storia stiamo davvero facendo ridere il mondo, ormai mi rendo conto pure io che la parola Milan è diventata una barzelletta. Davvero, forse conviene cambiare nome e chiamarsi sul serio Giannino, sporcare i gloriosi colori e nome rossoneri in tal modo sta diventando intollerabile. Secondo i bene informati quella che verrà sarà un’altra settimana decisiva, roba che sentiamo da mesi e mesi ormai. Sono stufo, decidete una volta per tutte, in un senso o nell'altro, e smettetela di scartavetrare il fegato di noi tifosi.

 

Alessio Scalzini

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Nulla di nuovo sotto il sole
Del 11 Marzo 2017
Difficile commentare una gara dove prendi gol su rigore totalmente inventato a tempo abbondantemente scaduto....anche se, quando si parla di Giuventus, non stupisce più nulla.
Ho visto cose
Del 26 Febbraio 2017
Ci voleva una grande giocata per espugnare l´impossibile campo del Sassuolo, e chi se non il pescatore colombiano poteva riuscire nell´impresa? Ho visto cose quest´oggi che difficilmente dimenticherò.
Ancora in dieci
Del 20 Febbraio 2017
Nonostante la scelta di Montella di giocare in inferiorità numerica schierando dall´inizio il pescatore colombiano, il Giannino, all´ipotetica vigilia del closing, porta a casa una sofferta vittoria contro la Florentia Viola, tenendo vive, secondo la stampa, le speranze di un posto in Europa.
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Del 14 Febbraio 2017
Il Giannino viene fuori dall´Olimpico con un ottimo punto, soprattutto considerate le numerose assenze, come si era messa la gara e la rosa piena di falsi jugadores, altro che falso nueve.
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Del 08 Febbraio 2017
Il Giannino espugna Bologna con una semplice e quanto mai fortunata intuizione: farsi espellere due uomini per togliere finalmente dal campo l´inutile e vergognoso pescatore colombiano ed accentrare Dufulù. Speriamo che questo episodio svegli dal torpore soprattutto Montella.
Capitan Zapata
Del 05 Febbraio 2017
Con la Sampdoria arriva la terza sconfitta nelle ultime tre partite di campionato, segno di un Giannino che è tornato ad esprimersi secondo i suoi reali valori, vale a dire una formazione da settimo/ottavo posto. Simbolo del degrado rossonero, il mitico, irreprensibile, capitan Zapata.
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Del 21 Gennaio 2017
Tanta buona volontà, azioni interessanti, ottima grinta, ma purtroppo regalare intere fasi di partita all´avversario, se l´avversario è il Napoli, può costare la sconfitta che puntualmente arriva e ci riporta alla nostra dimensione da sesto settimo posto. Ad avere qualche buon giocatore....
A schiaffi
Del 16 Gennaio 2017
Credevo che giocare 5 minuti e prendere 3 in pagella fosse impossibile, poi il Ronaldo dei dirigenti ha acquistato Niang e un Torino-Milan pieno di emozioni e gol si è per me trasformato nello show di una pippa invereconda che andrebbe unicamente presa a schiaffi.
Abate Farias
Del 08 Gennaio 2017
Per descrivere questo noiosissimo Giannino contro Cagliari, ennesima partita dimostrazione dell´impotenza offensiva della nostra squadra, non mi viene in mente nient´altro che il suggestivo duello tratto dal Conte di Montecristo tra Abate e Farias: peccato sia durato poco. Tutto il resto è noia.
The return of the goat
Del 23 Dicembre 2016
Che il Giannino riuscisse a regalarmi un Natale del genere, battendo la Giuventus in finale di supercoppa, non lo avrei mai immaginato. Avevo evidentemente sottovalutato il potere della capra, incapace, con una squadra costata quanto il PIL della Germania, di imporre il proprio gioco ad una banda di ragazzini.
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