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The return of the goat

Del 23/12/2016 di Alessio Scalzini


The return of the goat Che il Giannino riuscisse a regalarmi un Natale del genere, battendo la Giuventus in finale di supercoppa, non lo avrei mai immaginato. Avevo evidentemente sottovalutato il potere della capra, incapace, con una squadra costata quanto il PIL della Germania, di imporre il proprio gioco ad una banda di ragazzini.

Ahhhhhh se c’era Nedved…..ho sognato di dirlo tutto il mese di dicembre, non credevo avrei potuto esclamarlo con tanta gioia: Giannino batte Giuventus ai calci di rigore nella finale di supercoppa italiana. Si dirà, una coppetta del cavolo: vero, ma in tempi bui come quelli che stiamo vivendo noi rossoneri, anche una competizione del genere porta soddisfazione, è innegabile. Avevo vissuto l’avvicinamento a questa gara con il classico sentimento prenatalizio del milanista medio: ecco la purga in grado di rovinarci il Natale. Ho già spiegato, nel mio articolo precedente, come questa sensazione derivasse da ragioni storiche ma anche e soprattutto sportive: contro la Giuventus dominatrice in Italia, la banda Montella avrebbe potuto ben poco. Sono davvero felice di essermi sbagliato. A dire il vero il mio errore è stato quello di sottovalutare lo straordinario potere della capra che hanno quelli là in panchina, l’impareggiabile mister Allegri. Credo che con un allenatore ai limiti della decenza una squadra come la Giuventus, costata quanto una finanziaria e con i giocatori che ha, avrebbe vinto passeggiando contro questo Milan. Solo lui, la capra maxima, poteva riportare equilibrio nell’universo. Vediamo perché: l’inizio non è stato propriamente incoraggiante, anzi, lasciava prevedere un’imbarcata in grado di confermare i miei funesti presagi. Giuve aggressiva e che tira in porta 3 o 4 volte nel giro di 15 minuti, fino a trovare il vantaggio con Chiellini. A quel punto ero pronto ad una bella triturata, il mio unico pensiero era di uscirne senza figure barbine. Invece, piano piano, la banda della capra ha smesso di giocare, ha perso metri, e il Giannino ha preso campo, soprattutto a destra dove Suso ha spadroneggiato in lungo e in largo contro tutti. Gol del pareggio prima della fine del primo tempo, inizio di ripresa di ottimo livello con la clamorosa traversa di Romagnoli. E la Giuve? Non pervenuta, ma con i dettami di un fenomeno in panchina è difficile fare altrimenti. Mi è rimasta impressa una frase della capra, captata benissimo dai microfoni a bordo campo: nel dare indicazioni alla squadra si è distinta chiaramente la frase “siamo stanchi ma compatti”. Cavolo, e pensare che per fare l’allenatore devi anche prendere il patentino. Cosa si studierà nei corsi a Coverciano per raggiungere tali vette di sapienza tattica e psicologica? C’è da dire che questa non è l’unica perla che è arrivata da bordo campo, ad un tratto il pubblico inizia a chiamare a gran voce l’entrata di Dybala, il telecronista chiede all’inviato se quei cori fossero per l’argentino e la risposta è ai limiti della metafisica: “non saprei, non conosco l’arabo”. Immagino che Dybala in arabo si dica in modo davvero complicato per riuscire a capirlo. Ma torniamo alla gara, con l’ingresso in campo del giovane chiamato a gran voce in arabo, la Giuventus è tornata piuttosto pericolosa, anche se, a stringere, le occasioni migliori prima della fine dei tempi regolamentari e all’inizio del primo supplementare le ha avute il Milan. Purtroppo in avanti è tornato a bivaccare il pescatore colombiano e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: colpo di testa fiacco ad un metro da Buffon, patetico tentativo di stoppare la palla invece di tirare ad un metro dalla porta (ovviamente, lo stop non è riuscito, ma non vedo dove sia la novità). Nel secondo tempo supplementare devo dire che un pochino sotto me la sono fatta: la Giuventus, dopo aver poltrito per 100 minuti (ma saranno state sicuramente direttive del fenomeno della panchina) ha improvvisamente accelerato e creato le sue occasioni. Se l’abbiamo sfangata dobbiamo ringraziare il giocatore che non ti aspetti, proprio Dybala. Prima si è mangiato un gol clamoroso ad un metro dalla porta, poi alla cosiddetta lotteria dei rigori si è fatto neutralizzare il tiro da Donnarumma prima della trasformazione decisiva di Van Ginkel 2.0. Ho esultato, lo ammetto, ed avendo anche un fastidioso mal di gola non è stato piacevole urlare, ma perdonatemi, non capitava da molto e, soprattutto, non me lo aspettavo minimamente. Sarebbe stato tutto perfetto ora, ultimo trofeo berlusconiano, Natale in santa pace e closing con mercato di gennaio sfolgorante. Purtroppo non sarà così, ne ho già ampiamente parlato nello scorso articolo. Anzi, dopo questa vittoria, conto i minuti che passano al vedere Galliani che dichiara che siamo ultracompetitivi e a posto così. Meglio non pensarci, per stasera voglio solo godere… buon Natale a tutti e……ahhhhh se c’era Nedved.

 

Alessio Scalzini

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Nulla di nuovo sotto il sole
Del 11 Marzo 2017
Difficile commentare una gara dove prendi gol su rigore totalmente inventato a tempo abbondantemente scaduto....anche se, quando si parla di Giuventus, non stupisce pi├╣ nulla.
Di caparra in caparra
Del 05 Marzo 2017
Il Giannino batte il Chievo 3 a 1, ma ├Ę inutile negare che la mente di tutti era rivolta all┬┤ennesimo rinvio di questa farsa tragicomica che sta diventando la vendita ai cinesi, un logorio delle parti basse che sembra non avere fine.
Ho visto cose
Del 26 Febbraio 2017
Ci voleva una grande giocata per espugnare l┬┤impossibile campo del Sassuolo, e chi se non il pescatore colombiano poteva riuscire nell┬┤impresa? Ho visto cose quest┬┤oggi che difficilmente dimenticher├▓.
Ancora in dieci
Del 20 Febbraio 2017
Nonostante la scelta di Montella di giocare in inferiorità numerica schierando dall´inizio il pescatore colombiano, il Giannino, all´ipotetica vigilia del closing, porta a casa una sofferta vittoria contro la Florentia Viola, tenendo vive, secondo la stampa, le speranze di un posto in Europa.
I falsi jugadores
Del 14 Febbraio 2017
Il Giannino viene fuori dall┬┤Olimpico con un ottimo punto, soprattutto considerate le numerose assenze, come si era messa la gara e la rosa piena di falsi jugadores, altro che falso nueve.
Un mondo senza pescatori
Del 08 Febbraio 2017
Il Giannino espugna Bologna con una semplice e quanto mai fortunata intuizione: farsi espellere due uomini per togliere finalmente dal campo l┬┤inutile e vergognoso pescatore colombiano ed accentrare Duful├╣. Speriamo che questo episodio svegli dal torpore soprattutto Montella.
Capitan Zapata
Del 05 Febbraio 2017
Con la Sampdoria arriva la terza sconfitta nelle ultime tre partite di campionato, segno di un Giannino che ├Ę tornato ad esprimersi secondo i suoi reali valori, vale a dire una formazione da settimo/ottavo posto. Simbolo del degrado rossonero, il mitico, irreprensibile, capitan Zapata.
Buone intenzioni, cattivi giocatori
Del 21 Gennaio 2017
Tanta buona volont├á, azioni interessanti, ottima grinta, ma purtroppo regalare intere fasi di partita all┬┤avversario, se l┬┤avversario ├Ę il Napoli, pu├▓ costare la sconfitta che puntualmente arriva e ci riporta alla nostra dimensione da sesto settimo posto. Ad avere qualche buon giocatore....
A schiaffi
Del 16 Gennaio 2017
Credevo che giocare 5 minuti e prendere 3 in pagella fosse impossibile, poi il Ronaldo dei dirigenti ha acquistato Niang e un Torino-Milan pieno di emozioni e gol si ├Ę per me trasformato nello show di una pippa invereconda che andrebbe unicamente presa a schiaffi.
Abate Farias
Del 08 Gennaio 2017
Per descrivere questo noiosissimo Giannino contro Cagliari, ennesima partita dimostrazione dell┬┤impotenza offensiva della nostra squadra, non mi viene in mente nient┬┤altro che il suggestivo duello tratto dal Conte di Montecristo tra Abate e Farias: peccato sia durato poco. Tutto il resto ├Ę noia.
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