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Un mondo senza pescatori

Del 08/02/2017 di Alessio Scalzini


Un mondo senza pescatori Il Giannino espugna Bologna con una semplice e quanto mai fortunata intuizione: farsi espellere due uomini per togliere finalmente dal campo l┬┤inutile e vergognoso pescatore colombiano ed accentrare Duful├╣. Speriamo che questo episodio svegli dal torpore soprattutto Montella.

No, caro Van Ginkel 2.0, non cambio idea perché l’hai messa dentro da 4 centimetri al novantesimo, no. Sei una pippa, ma davvero colossale. Sinceramente non ricordo di aver mai imprecato tanto contro qualcuno come nel secondo tempo di oggi, e voglio partire proprio da qua nel mio racconto del Giannino che espugna Bologna. Rossoneri in nove (ne parleremo dopo), Dufulù conduce magistralmente un contropiede (parleremo dopo anche della sua posizione nella ripresa) e può scegliere se servire Suso a destra o Van Ginkel 2.0 sulla sinistra: sceglie il secondo che, solo davanti al portiere, lo colpisce in faccia. Nel primo tempo, sempre il centrocampista dallo sguardo sveglio, aveva sprecato un’ottima occasione sparando in curva da dentro l’area. Torniamo alla ripresa: poco dopo il gol mangiato, ecco un contropiede invitante condotto dal nostro eroe: chi servo? Suso a destra o Dufulù a sinistra? No, meglio buttarla in avanti a nessuno. Poi, da lì fino al novantesimo, cadute varie, palloni persi ovunque, insomma, ero arrivato ad un tale volume negli insulti che il vicinato aveva allertato la polizia. Per un assurdo caso del destino, proprio Van Ginkel 2.0 me le è andata poi a risolvere, anche se devo dire che per sbagliare quel gol ci sarebbe voluto un colpo al di là delle leggi della meccanica classica, la rete è al 99,9% di Dufulù. Finisce così un Bologna-Giannino da raccontare ai nipoti, nel settore film horror ovviamente. Partiamo dall’inizio: stranamente i rossoneri partono bene, e i primi venti minuti si gioca un discreto calcio, con l’occasione che vi ho già raccontato fallita da Van Ginkel dopo una delle tante azioni di Dufulù. Sapete chi secondo me ha iniziato a far uscire il Bologna dal guscio? No, non sono esagerato, proprio lui, il pescatore colombiano. Siccome in settimana ha chiesto scusa, ovviamente Montella lo ha rimesso titolare: ora, io non conosco bene le dinamiche dello spogliatoio, ma o il mister si tromba la moglie di Bacca, o viene ricattato in qualche maniera che non è data a sapersi, altrimenti non mi spiego l’insistenza verso questo morto di sonno. Dicevo che è stato proprio il pescatore a dare slancio al Bologna, e vi spiego pure perché: ho contato, per essere preciso, ben 4 occasioni in cui il colombiano, dalla trequarti offensiva, è riuscito a rilanciare in modo impeccabile l’azione degli avversari. Ad un certo punto era talmente comico da non riuscire nemmeno a chiudere un triangolo con Suso che gli era (non sto scherzando) ad un metro e mezzo. Spinto dagli assist di Bacca, il Bologna ha preso coraggio, fino al primo punto di svolta della gara: Paletta, ormai con un conflitto interiore continuo tra i suoi due neuroni, decide di farsi cacciare (battendo ogni record di espulsioni per una squadra di club in tutti i campionati della via Lattea) e ci lascia in dieci. In quel momento ho la mia prima intuizione: dato che secondo me Dufulù relegato a sinistra non è capace, perché non togliere l’inutile pescatore e spostare al centro lo spagnolo? Purtroppo Montella non l’ha pensata così, quindi Bacca è rimasto in campo, in tempo per deliziarci con un pallone masticato sullo scatto nel secondo tempo da leccarsi i baffi (andatelo a rivedere perché merita). In 10 contro 11 la partita scorreva noiosa, e in avanti, essendo il pescatore l’addetto a tenere il pallone, ovviamente non ne tenevamo uno. Ci voleva un’altra svolta, che fortunatamente è arrivata dai neuroni di Kucka: due falli abbastanza evitabili e secondo rosso di serata, tanto per amplificare il record. A quel punto nemmeno Montella si è potuto tirare indietro: fuori Bacca ma soprattutto Dufulù spostato in mezzo con la libertà di fare ciò che vuole. Magicamente, in 9 contro 11, arriveranno più occasioni delle precedenti tre partite col pescatore al centro dell’attacco. Caro mister, se fossi una persona sveglia, metteresti in soffitta Bacca, aspettando che qualche squadra di mentecatti cinese venga a prelevarlo, e affideresti l’attacco a Suso, uno qualsiasi a sinistra (potrebbe essere Ocampos) e Dufulù con la libertà di andare dove cavolo vuole. Sono convinto che la pericolosità di questa squadra che non segna praticamente mai si moltiplicherebbe di colpo. Purtroppo già so che contro la Lazie, lunedì sera, ritroveremo il nostro bel pescatore colombiano titolare a perdere palloni su palloni al centro dell’attacco, quindi non mi illudo più di tanto. Chiudo complimentadomi con il Bologna, perdere in 9 contro 11 è davvero un’impresa da tramandare ai posteri. Certo è che, se in attacco ti presenti con Destro (quello a cui zio Fester citofonò), non è che puoi sperare in chissà cosa. 

 

Alessio Scalzini

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Nulla di nuovo sotto il sole
Del 11 Marzo 2017
Difficile commentare una gara dove prendi gol su rigore totalmente inventato a tempo abbondantemente scaduto....anche se, quando si parla di Giuventus, non stupisce pi├╣ nulla.
Di caparra in caparra
Del 05 Marzo 2017
Il Giannino batte il Chievo 3 a 1, ma ├Ę inutile negare che la mente di tutti era rivolta all┬┤ennesimo rinvio di questa farsa tragicomica che sta diventando la vendita ai cinesi, un logorio delle parti basse che sembra non avere fine.
Ho visto cose
Del 26 Febbraio 2017
Ci voleva una grande giocata per espugnare l┬┤impossibile campo del Sassuolo, e chi se non il pescatore colombiano poteva riuscire nell┬┤impresa? Ho visto cose quest┬┤oggi che difficilmente dimenticher├▓.
Ancora in dieci
Del 20 Febbraio 2017
Nonostante la scelta di Montella di giocare in inferiorità numerica schierando dall´inizio il pescatore colombiano, il Giannino, all´ipotetica vigilia del closing, porta a casa una sofferta vittoria contro la Florentia Viola, tenendo vive, secondo la stampa, le speranze di un posto in Europa.
I falsi jugadores
Del 14 Febbraio 2017
Il Giannino viene fuori dall┬┤Olimpico con un ottimo punto, soprattutto considerate le numerose assenze, come si era messa la gara e la rosa piena di falsi jugadores, altro che falso nueve.
Capitan Zapata
Del 05 Febbraio 2017
Con la Sampdoria arriva la terza sconfitta nelle ultime tre partite di campionato, segno di un Giannino che ├Ę tornato ad esprimersi secondo i suoi reali valori, vale a dire una formazione da settimo/ottavo posto. Simbolo del degrado rossonero, il mitico, irreprensibile, capitan Zapata.
Buone intenzioni, cattivi giocatori
Del 21 Gennaio 2017
Tanta buona volont├á, azioni interessanti, ottima grinta, ma purtroppo regalare intere fasi di partita all┬┤avversario, se l┬┤avversario ├Ę il Napoli, pu├▓ costare la sconfitta che puntualmente arriva e ci riporta alla nostra dimensione da sesto settimo posto. Ad avere qualche buon giocatore....
A schiaffi
Del 16 Gennaio 2017
Credevo che giocare 5 minuti e prendere 3 in pagella fosse impossibile, poi il Ronaldo dei dirigenti ha acquistato Niang e un Torino-Milan pieno di emozioni e gol si ├Ę per me trasformato nello show di una pippa invereconda che andrebbe unicamente presa a schiaffi.
Abate Farias
Del 08 Gennaio 2017
Per descrivere questo noiosissimo Giannino contro Cagliari, ennesima partita dimostrazione dell┬┤impotenza offensiva della nostra squadra, non mi viene in mente nient┬┤altro che il suggestivo duello tratto dal Conte di Montecristo tra Abate e Farias: peccato sia durato poco. Tutto il resto ├Ę noia.
The return of the goat
Del 23 Dicembre 2016
Che il Giannino riuscisse a regalarmi un Natale del genere, battendo la Giuventus in finale di supercoppa, non lo avrei mai immaginato. Avevo evidentemente sottovalutato il potere della capra, incapace, con una squadra costata quanto il PIL della Germania, di imporre il proprio gioco ad una banda di ragazzini.
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