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Dalla cesta dei tifosi al Maldini pensieroso

Del 07/12/2015 di Irene Benedetti


Dalla cesta dei tifosi al Maldini pensieroso Io sto con Maldini.

A sentire il direttore del canale ufficiale del Milan, dopo la gara con la Sampdoria ,i tifosi rossoneri  che criticano la propria squadra del cuore devono rimanere nella cesta e stare in silenzio. Mi piacerebbe ricordare a costui che ogni tifoso del Milan ama il Milan e che criticare la squadra come elogiarla fa parte del vero tifoso. Se nella vita di tutti i giorni io nascondessi i miei veri pensieri, le mie vere emozioni non avrei un comportamento normale, se nella vita di tutti i giorni rinunciassi a dire la mia, sposando il silenzio e acconsentendo ad ogni cosa non avrei carattere e senza carattere non si vive, ma soprattutto sarei falso. Ora capisco che chiunque di noi che si trovi a lavorare per il Milan debba tenere un comportamento professionale sposando le idee della società; ma non credo che il club pubblicamente induca i suoi dipendenti a darci dei falsi tifosi.  Io abbonato al canale, a quelle parole, avrei disdetto immediatamente l’abbonamento. Io amo il Milan a mio modo e non permetto a nessuno di dirmi come amarlo, come festeggiarlo e come criticarlo. Il Milan è dentro il mio corpo, dentro di me in tutto,  ma occorre fare anche i conti con l’attuale situazione che a me non piace. Questa è la verità! Credo che sia d’obbligo rispettare le opinioni altrui, come non credo che chi critica il Milan non sia un vero tifoso, anzi a maggior ragione si dimostra quell’ attaccamento incontenibile tanto da far indurre la  compagna, come si possa star male per una squadra di calcio. Caro direttore, nessuno può comprenderlo se non i veri tifosi come me che vivono di pane e calcio, di Milan nella fattispecie, perché il Milan non si spiega è una cosa che hai dentro. Quante serate abbiamo passato noi tutti senza mangiare perché perdevamo una finale di Champions ad Istanbul nel 2005, oppure uno scudetto a Verona nel 1990? Quante serate abbiamo passato davanti al televisore, allo stadio, ad elogiare i nostri ragazzi che ottenevano vittorie ovunque? Ora mi chiedo perché nel 2015 non si possa fare lo stesso avendo anche il diritto di criticare chi da anni oramai rende il Milan inaccettabile. I miei ringraziamenti alla presidenza Berlusconi sono dovuti come gli stessi sono stati girati a Braida e Galliani, ma dal 2007 questa società ha smesso di esistere. Tolta la parentesi Ibrahimovic e Ronaldinho, il Milan si è avvalso di giocatori scarsi, meteore e di atleti a fine carriera, quando occorrevano forze fresche e giovani di valore per poter progettare gradualmente una ricomposizione della rosa che andava  a sostituire campioni che per un decennio hanno fatto la fortuna del Milan. Questo cambiamento non è mai avvenuto perché negli ultimi anni il sig.re Galliani si è gonfiato il petto considerandosi il migliore e pensando di fare affari last minute dalla difficile interpretazione. Dal 2010, con Leonardo era stato prefissato questo cambiamento mai avvenuto, con la rinuncia a Kakà, poi  gli arrivi di Ibra, Robinho, Boateng per finire due soli stagioni dopo nel dimenticatoio. Progetto rilancio abbandonato, campioni alla frutta e acquisti di difficile comprensione (Traorè?) con le cessioni illustri di Ibra, Thiago Silva, Cassano e Pato.  Terzo posto agguantato per bravura degli ultimi interpreti rimasti del ciclo ancelottiano e due stagioni deludenti che hanno portato il Milan fuori dall’Europa dei grandi, fuori da entrate economiche e altro. Quindi chiedo al direttore di Milan Channel e ai suoi seguaci, dobbiamo star zitti e fingere di non comprendere la realtà rossonera? Stiamo forse minacciando qualcuno? Abbiamo ucciso persone? Stiamo semplicemente constatando un club che si avvale di persone piene come il presidente, impegnate nel campo politico, di pettorali gonfi come il maestro Adriano Galliani e di speranze come Barbara Berlusconi. Vogliamo negare che quanto detto da Maldini nei precedenti giorni è sbagliato? Io credo che l’ex capitano rossonero abbia fatto giuste considerazioni e che quanto espresso da lui sia vero. Ai due personaggi sopra citati va detto grazie per il passato ma per il presente assolutamente no!  All’interno del club servono persone preparate sul calcio di serie B, di Lega Pro, sui talenti dei campionati stranieri e soprattutto su giocatori già pronti ad indossare una maglia così prestigiosa, perché la storia è bella da raccontare ai nipotini, ma per quanto tempo dovremo continuare a parlare del passato? Lo stesso Maldini, date le sue innumerevoli competenze e conoscenze non poteva far comodo in fase di campagna acquisti a Galliani nell’opera di comunicazione con gli stessi giocatori in procinto di passare in rossonero? Ricordate come moderò Vieri il giorni della sua presentazione? Possibile che una bandiera come lui debba stare fuori dai progetti del Milan per incomprensioni con Galliani? Perché il sig.re Berlusconi che tanto ama il Milan, che tanto ama ricordare quanto abbia speso per il club non ricuce questo strappo? Caro presidente,  questa sua decisione non mi piace, la critica è libera di esprimere il proprio pensiero e fin quando certi personaggi continueranno a chiudersi le orecchie non si meravigli che il popolo rossonero stia dalla parte di Maldini:” Io sto con Maldini!”.

 

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