« Tutti gli articoli della categoria Il Taciturno

Gli oscar di Mihajlovic

Del 29/02/2016 di Irene Benedetti


Gli oscar di Mihajlovic Sull'orlo del precipizio alla vetta passando per giocatori, cambi tattici e scommesse.

Ci sono notti da leoni, da ricordare e dimenticare. Ma ci sono anche giorni da incorniciare. La vita secondo Mihajlovic, o meglio il vangelo secondo il tecnico serbo, osannato dai tifosi, rispettato dai giocatori e abbracciato dalla vecchia guardia (Abbiati). Il Milan vince e convince non tanto per la prestazione maturata contro quel Torino avversario insidioso delle ultime annate ma per la compattezza che dimostra di avere. Mai una parola fuori luogo da chi accetta la panchina come Menez e Balotelli, mai da chi era stato messo tranquillamente nello stanzino del dimenticatoio (Montolivo) e né da chi si è visto isolato quando non rientrava negli schemi iniziali  vedasi Cerci e Bertolacci. Il primo ceduto poi al Genoa ha dimostrato nel suo percorso rossonero che le colpe non erano da attribuire ad Inzaghi ma bensì solo a se stesso, il secondo, bersagliato da qualche infortunio di troppo se visto togliere il posto da Kucka, ma prontamente rientrato ai comandi viene alternato con lo stesso slovacco e con Montolivo. Proprio sul centrocampista proveniente dal Genoa, Mihajlovic ha voluto soffermarsi, ringraziando Galliani per l’acquisto eseguito tra l’altro a soli 3 mln di euro. Oltre al gol alla Roma, il tecnico rossonero ha voluto sottolineare l’importanza di Kucka nella manovra e nell’equilibrio trovato dalla sua squadra. Ospite alla  Domenica Sportiva, non ha negato la possibilità di tornare anche al modulo 4-3-1-2 per rimettere in vetrina un Menez, assoluto protagonista nella gestione Inzaghi. Del resto Sinisa ha capito bene che in base ai giocatori a sua disposizione questo Milan può adottare diversi moduli, l’importante è che coloro chiamati in causa  riescano ad esprimersi nel migliore dei modi. Niang  rappresentano l’esempio concreto, Bacca ha dimostrato una certa puntualità sotto porta mentre ad ora ci sono ancora lavori in corso per Balotelli. Berlusconi si è detto disponibile a credere e investire ancora su di lui, purchè giochi più vicino alla porta e diventi finalmente grande, ovvero quel “SuperMario” che da anni i media attendono e che lui, puntualmente decide di non presentarsi a quell’appuntamento. E’ un Milan che ancora non può competere con la Juventus, troppo grande la signora in questo momento, ma che può permettersi con un mercato intelligente di giocarsela alla pari con le altri compagini del campionato. Se la linea deve essere quella del Made in Italy, dei costi contenuti, va benissimo, l’importante che venga messo a disposizione dell’allenatore ogni anno un organico che possa lottare e giocare con chiunque, non soffermandoci all’apparenza della lista  ma concretizzando in campo quanto detto. Donnarumma insegna e se Mihajlovic avrà il coraggio di lanciare altri giovani che lui considererà pronti, senza bruciarli, allora a piccoli passi, questo Milan ricostruirà le proprie fondamenta fino ad alzarsi in cielo.

Commenta l'articolo
(L'indirizzo e-mail non verrà visualizzato)

Dichiaro di accettare e aver preso atto dell'informativa resa sul trattamento dei miei dati personali



Tutti gli articoli di Irene Benedetti
A Natale puoi!Montella osa.
Del 27 Dicembre 2016
Vincenzo Montella dalla critica a prendersi il Milan con un pugno di mosche.
Steinar Nilsen
Del 17 Dicembre 2016
Dall'isola dell'aurora boreale alla maglia rossonera, il norvegese Steinar Nilsen in rossonero non ha proprio lasciato il segno, nonostante un temperamento mica da ridere sfoggiato nelle altre piazze e in un bar in Norvegia. Ma i tifosi con più memoria lo ricorderanno come autore della punizione del 5-0 in un memorabile derby di Coppa Italia nella (decisamente meno memorabile) stagione 1997-1998.
La storia della maglia rossonera
Del 16 Dicembre 2016
Storia della maglia.
All'Olimpico per il secondo posto
Del 06 Dicembre 2016
Con la Roma in campo Bonaventura, c'è anche Mati Fernandez.
Verso Empoli - Milan
Del 26 Novembre 2016
Al Castellani la vittoria per il diavolo manca da diverse stagioni.
Conservare per poi affondare
Del 25 Novembre 2016
Il Milan di Montella dovrà pensare a mantenere la propria posizione per poi affondare il colpo perfezionando la rosa attuale.
MILAN vs INTER (AMARCORD)
Del 19 Novembre 2016
Un Milan convinto e in ottima forma si appresta ad affrontare il derby contro l'Inter. Nella storia di questa partita, essere favoriti è sempre stata una complicazione.
Il bicchiere mezzo pieno
Del 04 Novembre 2016
Il closing è sempre più vicino, l´aria sta cambiando ed il bicchiere non può che essere mezzo pieno.
Giovani e rossoneri
Del 01 Novembre 2016
Ormai non ci sono più dubbi, il nuovo Milan è targato giovani e rossoneri dalla nascita!
Dalle stelle alle stelle: Milan ora mostra quanto vali
Del 29 Ottobre 2016
Dall'atmosfera sognante seguita al successo contro al Juve, fino al ritorno sulla terra dopo la sconfitta di Genoa. Ora il Milan affronta il Pescara per trovare la propria dimensione
Cerca