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Il mercato che non c'è: una situazione ridicola

Del 27/08/2014 di


Il mercato che non c'è: una situazione ridicola Ritorna la rubrica " Ce l'ho con.." con un nuovo nome: "Indiavolato". In questo periodo c'é da essere arrabbiati e infastiditi. Un mercato che non c'è, nonostante le cessioni.

Piccola premessa. Come anticipato, ritorna la rubrica "Ce l'ho con.." con un nuovo nome: "Indiavolato" . Con questi articoli a cadenza settimanale spero di poter portare a tutti voi una voce, un pensiero sincero su quello che piú non funziona nel nostro Milan. Un passione, prima di tutto, da difendere. Nella gioia e nel dolore, sempre e comunque eterno amore. Il giorno di uscita sará la domenica. E come mai oggi é mercoledí? A certe situazioni non si poteva credere e ho dato tempo qualche giorno nella speranza che qualcosa cambiasse. Nulla è variato. Siamo ancora qui, ai limiti del ridicolo.

Il mercato é iniziato con il botto per i rossoneri. Presi Agazzi, Menez e Alex, tutto si è fermato. Bisognava risparmiare per poter comprare. Quindi cosa fare? Sacrificare Kaká. Ecco fatto. Andato via nel silenzio e senza rimpianti, il Milan ha risparmiato tanti bei soldi sul suo ingaggio. Sembra però non bastare. Nel frattempo si sistemano giocatori come Nocerino e Traorè. Il mercato del Milan continua con i primi nomi caldi; Cerci sul podio e lì ancora è rimasto, a distanza di settimane. La tournée americana non soddisfa, nemmeno il trio dei portieri é più sicuro. Dentro Diego Lopez, silurato Agazzi, Abbiati tra Juventus e Milan e Gabriel da futuro rossonero a futuro partente. Intanto i tifosi gioiscono. Vinto lo scudetto? No, è Costant che ci ha lasciati. Ormai queste cose rendono felici. In un attimo arriva Armero e, sicuramente, il cambiamento sembra aver soddisfatto il popolo rossonero. Cerci è sempre più vicino, come anche Douglas Costa, Lavezzi e Campbell. In America il Milan sprofonda contro tutti e il centrocampo piange. Questa squadra difetta di un'ossatura importante, non garantita dal trio De Jong - Poli - Muntari, in attesa di Montolivo.Ma la dirigenza non ci pensa, vuole un attaccante esterno mancino.  Forse un'illuminazione nella notte porta Galliani e Barbara a pensare ad un nome anche per sostitutire il capitano infortunato. Dzemaili è la prima scelta.  In parallelo la telenovela Robinho tiene tutti con il fiato sospeso. Da pupillo di Allegri a grande partente. Ogni anno tutti lo vogliono, ma nessuno lo compra. Forse é la volta buona. Robinho se ne va, il Santos lo accoglie a casa sua. Il mercato, finalmente si é sbloccato. Si cerca l'assalto a Cerci, ogni giorno é buono per prendere il granata. Cairo e Galliani sono cosí tanto amici, che bevono e mangiano assieme, ma non chiudono definitivamente questa pagliacciata, almeno così è stata fino ad ora. Gli ingaggi risparmiati e le varie sistemazioni non sembrano ancora bastare. Il Milan non puó dire ancora la sua in questo mercato. Serve una cessione di lusso, ma è difficile piazzare qualche rossonero a buon prezzo. De Sciglio lo vogliono a Madrid, sponda Real. Il Milan non ci dá nemmeno tanta considerazione. Meglio cosí. "Balo d'addio" intitola un giorno la Gazzetta. Siamo dopo la metá di agosto. 20 milioni al Liverpool e bye bye Balotelli. Se ne va disprezzando il suo ritorno in Italia, al Milan. Il mercato, ancora una volta, é definitivamente aperto. La cessione di Super Mario e i vari soldi risparmiati hanno creato un bel tesoretto casa rossonera. Tutti sono sicuri: arriverá Cerci, Jackson Martinez e Rabiot, il talentino francese per il centrocampo. Fosse tutto vero, il Milan si sarebbe rinforzato davvero tanto. Sai quanti abbonati in piú? Sai che entusiasmo? Invece no. Cerci deve arrivare ogni giorno. Dzemaili va e viene. Rabiot con la madre-manager sono finiti nel dimenticatotio. Martinez è troppo costoso. Campbell, Lavezzi e Douglas Costa sono ormai ricercati dalle autoritá competenti. La domanda é una sola: quando finirá questa pagliacciata? Il Milan ha bisogno di rinascere, non tanti nomi buttati a caso solo per illudere le persone. Addirittura Taarabt che ha entusiasmato i tifosi rossoneri poteva essere una scelta concreta; ma nulla. Ancora una volta il toto nomi continua. Ora si cerca un sostituto di Balotelli per aiutare Pazzini. Quest'ultimo sembra essere messo anche sul mercato. Si pensa a Destro, Torres, Borini, Soldado, Eto'o. Tanti nomi, troppo i soldi richiesti. Ma non prendiamoci in giro. Balotelli, con tutto quello che vuoi, potrebbe mai essere rimpiazzato da Borini? Con tutto il rispetto. Oggi la notizia clamorosa. Forse neanche la cessione di Balotelli è servita per avere i soldi necessari per investire sul mercato. Spero che l'excursus storico-economico del mercato rossonero non vi abbia annoiato. Ma dopo tutto, resta ancora un dato sconcertante. Solo avendo venduto Kaká e con ancora Robinho e Balotelli in rossonero, il Milan aveva concretizzato un'offerta per Iturbe di 27 milioni. Soldi rifiutati poi dalla dirigenza del Verona. Quasi 30 milioni si sarebbero spesi per il talentino ora schierato nella Roma. Con tutti i risparmi e la grande cessione di Balotelli, non se ne hanno nemmeno 18 per Cerci. Strategia di marketing o pura presa in giro? I tifosi non ci stanno e gli abbonati sono nettamente inferiori. Nel frattempo i biglietti diventano più cari. Ce l'hanno menata con questo attaccante esterno mancino che, dopo la vittoria del Trofeo Tim, si sono accorti di avere in casa. Honda ora é il nuovo idolo. Niang non si cede, il faraone é il futuro. Menez il nuovo acquisto. Il Cerci della situazione dove lo si metterebbe nel caso arrivasse? Pazzini chi lo aiuta? Il centrocampo nel frattempo piange. Composto da un infortunato (Montolivo), due giovani emergenti ( da valorizzare, ma non da bruciare: Cristante e Saponara) e da gente come Muntari ed Essien, gli unici a concincere a pieno sono De Jong e Poli. Troppo pochi. Ma giustamente, c'è chi dice che la prioritá sta in attacco. Qualunque persona viene accostata al Milan. Chiunque deve arrivare. Nel frattempo il mercato sta per finire e nessuno di concreto si avvicina per davvero. Il Milan cosí non andrá da nessuna parte e a pagarne le spese sará il povero Pippo. Troppe parole e poca concretezza. I soldi spariscono davanti agli occhi di tutti e nessuno dice nulla. Ci aspetteremo il colpo di fine mercato? Uno alla Ibra e alla Robinho del 2011? O sarà la storia di mister x e mister y, nomi che poi furono di Nocerino e Aquilani? Oppure ci sentiremo dire da mister Galliani che il Milan è a posto così ed è competitivo? La situazione é ridicola e la strategia di mercato non funziona. Attenzione, notiziona di mercato: Simone Barone nuova idea per il centrocampo rossonero. Si scherza, ma mi viene da piangere.

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