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Stiamo attenti alle parole di troppo

Del 05/09/2014 di


Stiamo attenti alle parole di troppo Un Milan tanto elogiato. Qualcosa é cambiato. Ma bisogna essere cauti, la prima caduta puó essere dietro l'angolo

Sono contento, ma non del tutto. Le cose, dopo tanto tempo, stanno andando bene. Ceduti un po' di giocatori di troppo, presi degli altri. Pronti, via e buona la prima. Milan 3 Lazio 1. Pippo ha riportato grande entusiasmo ( ero allo stadio e un clima cosí bello non si vedeva da un bel po'). Tutti parlano di sorpresa, di rinascita. Forse si sta parlando troppo, ecco dov'é il problema. Le cose procedono bene, ma siamo solo all'inizio. Dopo tante parole, se dovesse arrivare un passo falso saremmo giá sotto processo?

Partiamo dal mercato. Nell'ultimo periodo, dopo la cessione di Balotelli, un altro giovane se ne va. Cristante, classe '95, ceduto al Benfica per 6 milioni. A giugno si è rifiutata una prima offerta, durante l'estate delle altre che davano il baby centrocampista come possibile pedina per poter arrivare a Cerci. Galliani subito si difende: " Ha voluto andarsene lui". Dopo aver speso tante parole di elogio in questi ultimi mesi per i vari '94, '95 e '96 in rosa, giustamente si iniziano a vendere. Cristante se n'é voluto andare all'estero per poter trovare spazio come titolare. Nel Milan non lo avrebbe preteso, ma immaginava giá una possibile poca considerazione per le partite future. Con un Muntari fresco di rinnovo e un Essien che non si è potuto vendere, é scappato a gambe elevate. Talento che se ne va. In seguito, la dirigenza stava commettendo un errore grossolano. Giá con pochi centrocampisti, si stava puntando a Biabiany. Sicuramente innesto importante, ma avendone giá quattro in quel ruolo, un quinto avrebbe creato problemi. Trattativa saltata. Allora da una parte meno male, ma dall'altra problemone. Saltata per chi? Per Zaccardo. Uno dei primi che si doveva vendere. Con tutto il rispetto per un campione del Mondo, ma con gente in quel ruolo come De Sciglio, Abate, Armero, Albertazzi e un Bonera che potrebbe fare il terzino, lui non riuscirebbe nemmeno a trovare spazio in amichevole. Per fortuna arriva dal Chelsea Van Ginkel e dall'Atalanta Bonaventura. Il primo una scommessa, giovane e desideroso di rifarsi. Il secondo un bell'acquisto. Con la speranza che possa fare del bene anche qui. Chi dice che il nostro mercato è appena sufficiente, non si sbaglia del tutto. Torres è stato un grande colpo, un talento che qui puó ancora dire la sua. Ma se Balotelli, seppur testa calda, ti ha fatto una trentina di reti in due anni, lo spagnolo ne ha fatti 20 negli ultimi 3 e mezzo. É lui il vero rimpiazzo? Ho un'operazione di marketing visto i tanti bei titoloni e articoli sul suo arrivo? Vedere la sua conferenza stampa per credere. Anche Diego Lopez e compagni potevano essere trattati allo stesso modo, ma nulla. 

 

Parliamo dell'entusiamso. Grandissimo. Stadio in effervescenza per la prima di Pippo. Un buon Milan che batte una piccola Lazio. Ma la batte con intelligenza. Tanti applausi, il Milan puó competere per il terzo posto, per lo scudetto. Alt. Il Milan ha vinto una sola partita, la prima. Di cose belle se ne sono viste tante, ma non bisogna sottovalutare gli aspetti negativi. Tralasciando l'attacco, il centrocampo alla Gattuso - Pirlo - Seedorf era un miraggio. Mancava l'ossatura della squadra e si è visto. I nuovi innesti ( Van Ginkel e Bonaventura) dovrebbero rattoppare i buchi. Ma dall'essere una squadra da temere ce n'è di strada da fare. La difesa ha lavorato bene, meno Bonera fuori ruolo e fuori forma. Ma in generale non siamo stati ancora capaci di imporre il nostro gioco per tutta la partita. Per una buona mezz'ora siamo stati schiacciati da una Lazio lontana da una buona condizione dove nemmeno Candreva riusciva a saltare un Bonera in difficoltà. Questo la dice lunga. Abbiamo sofferto comunque. Bisogna stare calmi e ammettere i propri limiti, sperando siano temporanei. La prima partita é stata positiva, ma le parole di elogio sono state eccessive. Sembrava si vedere il commento dopo Inghilterra - Italia su Balotelli. " Un campione, straordinario. È rinato. Non é piú un bad boy". Invece sulla squadra si diceva: "Puó vincere il Mondiale, cosa ha di inferiore agli altri?" Eccetera. Sappiamo tutti com'é finita, soprattutto con Balo. Una festa del genere la fai dopo una decina di partite, quando capisci davvero dove la tua squadra puó arrivare. Cosí rischi di rovinarti dopo la prima sconfitta. Se il Milan dovesse perdere a Parma, cosa diranno tutti? Si ricrederanno. Perché si parla tanto per rovinare troppe volte. Il Milan è cambiato e solo uno stolto non lo ammetterebbe. Pippo è un trascinatore e motivatore, i nuovi innesti diranno la loro. Ma stiamo cauti, la barca puó affondare da un momento all'altro.

 

 

 

 

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