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La mossa Milan

Del 31/08/2015 di Irene Benedetti


La  mossa Milan Mercato chiuso: il Milan spende ben 91 milioni di euro, ma riesce nell'incredibile impresa di far inferocire i propri tifosi. La beffottona studiata a tavolino in via Aldo Rossi, è servita.

Forse molti di voi assoceranno il termine di matrice Pellegattiana “Beffottona” alla prima rete messa a segno da Filippo Inzaghi nella finale di Champions League del 2007 contro il Liverpool; in questo preciso momento però, questa stessa parola è certamente la più adatta a descrivere quanto messo in atto negli ultimi mesi dai piani alti della società Milan nei confronti di noi ingenui tifosi. 

 

Una finestra estiva di mercato iniziata da mirabolanti proclami e terminata come peggio non si poteva, ovvero mendicando mediocri calciatori dagli pseudo amici di mister cravatta gialla: questo in sintesi il calciomercato del Milan per la stagione 2015/16, una stagione ancora nel suo stato embrionale, ma che ci sta già sbattendo in faccia l’amara verità: questa rosa non è assolutamente in grado di lottare per i primi tre posti. 

 

Da Hummels, a Kondogbia, passando per Witsel e Jackson Martinez senza dimenticare ovviamente il peggiore di tutti i tormentoni estivi chiamato Zlatan Ibrahimovic. Una serie di nomi altisonanti che avrebbero certamente permesso al Milan di lottare per traguardi ambiziosi sia dentro che fuori i confini della nostra nazione, ma che invece si sono trasformati, giorno dopo giorno, in dosi di inutile morfina. Il tifoso è scontento? Bene, facciamogli credere che potrebbe arrivare a breve questo o quel campione. 

 

Inutile nascondersi dietro ad un dito: dopo la spesa effettuata di 91 milioni di euro non esiste più alcun alibi per questa società. Una cosa è rassegnarsi all’idea di non poter spendere soldi che non ci sono; un’altra, ben più grave, è spenderli male per obiettivi di mercato di ripiego. 

 

Il Milan non solo è riuscito a fallire tutti gli obiettivi di mercato dichiarati, è anche riuscito a perdere la faccia oltre che appeal internazionale. I casi legati ai trasferimenti di Jackson Martinez e Geoffrey Kondogbia sono emblematici: il primo ha smascherato il mantra “Siamo la squadra europea più titolata al mondo” (cosa per altro ormai non più vera) tanto sbandierato dall’amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani; il secondo, ha dimostrato che se al momento esiste una squadra di Milano con un appeal internazionale appena decente, questa è l’Inter. Secondo voi, tralasciando la seconda stagione consecutiva senza coppe, perché mai un giocatore non dovrebbe volersi trasferire nel fantomatico club più titolato al mondo? 

 

Falliti questi due obiettivi ecco manifestarsi i piani B: Bacca e Bertolacci. Il primo è forse l’unico colpo di mercato decente effettuato in questa sessione; il secondo è un giocatore che in altri tempi sarebbe stato valutato al massimo 2 miliardi (di lire). Eppure, in tutta fretta, il Milan ha deciso di acquistare Bertolacci per ben 20 milioni di euro, soldi che uniti ai 3 spesi per Kucka, avrebbero certamente permesso al club rossonero di chiudere per il centrocampista dello Zenit San Pietroburgo, Axel Witsel

 

Tirando le somme, l’operato del Milan in questo calciomercato è paragonabile a quello di una persona obbligata a metter su famiglia che decida di spendere le proprie finanze in cene con gli amici, donne e macchine costose invece di comprare casa. La squadra manca di gioco, il gioco si crea a centrocampo ed il numero relativo ai centrocampisti di costruzione nella casella relativa agli acquisti di quest’anno è 0. 

 

Qualcuno vi vorrà far credere che il mercato estivo del Milan sia senza dubbio sopra la sufficienza, balle! A nostro avviso è altamente insufficiente, forse ancor più di quello degli scorsi anni ed il perché è semplice: questa volta i soldi li avevamo davvero…

 

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