« Tutti gli articoli della categoria La parola alla difesa

Date tempo all'aeroplanino di spiccare il volo

Del 20/09/2016 di Claudio D'Aleo


Date tempo all'aeroplanino di spiccare il volo Montella e il nuovo corso. Una storia per cuori forti. Nasce col tecnico campano il nuovo Milan post Berlusconi.

Vincenzo Montella sa perfettamente che al Milan si sta giocando “faccia” e reputazione. La “fama” di allenatore “giovane e di successo” lo ha sempre accompagnato e non lo molla neppure adesso. Montella è e rimane Montella, per carità. Ma il Milan è il Milan. Questo deve essere chiaro a tutti. Non solo al giovane mister napoletano. A Milanello, di questi tempi, è più facile imbattersi in “sorci verdi” che in “sorci rossoneri”. I cinque anni precedenti insegnano. L’ultimo Allegri, Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic e Brocchi ne hanno viste di cotte e di crude. Hanno sofferto. Sono stati tutti quanti “avvicendati”. Il Milan di Montella nasce in “chiaroscuro”. Ha sei punti in classifica. Ha vinto due partite e ne ha perse altrettante. Nessun pareggio. Ha fatto sei gol e ne ha subiti sette. Uno “score” non eccezionale ma congruente agli obiettivi stagionali: Europa League e Coppa Italia. Tempo, fiducia e volontà non mancano. Ma l’Europa non dovrà sfuggire. La fase di transizione societaria sta dando al tecnico campano quella tranquillità che in altri tempi nessuno gli avrebbe concesso. I cinesi sono ormai prossimi al “closing”. Ne sapremo di più a fine anno. Guardano avanti e considerano Montella un tecnico capace. Un allenatore sul quale puntare. Fassone è della stessa idea. Parimenti la pensano gli esponenti della Proprietà ormai “consegnata” alla storia, cioè Berlusconi e i suoi più stretti “plenipotenziari”. Galliani compreso. Il Presidente “quasi” onorario ha sempre stravisto per Montella. Ma quando l’aeroplanino svolazzava su Firenze corteggiarlo era praticamente impossibile. I Della Valle da quell’orecchio stentavano assai a sentire. Lui stesso non sembrava molto convinto di lasciare Firenze. Poi l’esonero dai Viola, la Sampdoria (dove non ha fatto benissimo), quindi la firma con il Milan. La grande occasione. L’occasione da non perdere. Il tecnico ha le idee chiare. Nelle sue “corde” c’è un Milan giovane inserito in una “miscela” di “anziani” dalla comprovata esperienza “pallonara”. La mano di Montella si vede. La squadra esprime già un gioco gradevole, entra in campo con la giusta determinazione, è ben messa  tra le linee,  mai si offre agli avversari come “vittima sacrificale”. Però è “monca” in fase di costruzione della manovra. Tanti mediani giovano alla fase di interdizione ma non certo a quella della creazione del gioco. Il Milan talvolta va in sofferenza e cede il “pallino” del gioco agli avversari. Nel momento del bisogno manca il “leader” cui affidare la palla. Troppe volte i giocatori si passano di mano il “cerino” senza sapere cosa fare e come reagire. E’ il limite di questo Milan. Un limite che verrà corretto a gennaio.  Nel frattempo Montella lavora, inventa, mischia le carte alla ricerca della migliore soluzione tattica possibile. Il lavoro non manca. L’ossatura è quella di una squadra che punta sui giovani. Il 4-3-3 sembra a tutt’oggi il modulo prescelto dal giovane mister. Talvolta potremmo anche attenderci un Milan che giochi con il 4-4-2 o con il 4-3-1-2. Dipenderà molto dagli avversari e dal loro modo di disporsi in campo. La chiarezza in difesa e in attacco Montella ce l’ha. E’ il centrocampo il reparto con più punti interrogativi. Troppi mediani e poco “fosforo”. Ciò nuoce alla circolazione della palla e alla buona amalgama tra i diversi comparti. Manca un tassello. Manca il “leader”. In attesa di gennaio “leader” dovrà essere ogni giocatore in possesso di palla. Montella vuole applicazione e velocità di “esecuzione”, passaggi in linea, fraseggi tra compagni. Il “possesso” palla non dovrà essere “teoria” ma trama effettiva di gioco. Il Mister è fautore del “pressing” a tutto campo, delle verticalizzazioni, delle azioni avvolgenti “stile” rugby, dei movimenti con e “senza” palla. Le sue squadre esprimono quasi sempre un calcio gradevole. Rimbocchiamoci le maniche. Montella come tutti i suoi predecessori si sta giocando il Milan. L’impronta come detto si vede già, ma adesso gli si chiede di creare una squadra giovane, forte, competitiva e capace di durare nel tempo. Una squadra in grado di reggere il confronto con chiunque e di imporre nei limiti del possibile, in campo, la propria idea di calcio. Il Milan dovrà vincere e convincere. Dovrà divertire. Non sarà facile. A Milano le panchine sono state sempre roventi. A Montella va tutta la nostra stima e fiducia. Gode della fiducia incondizionata della vecchia e nuova Proprietà. Non è poco. Lasciamolo lavorare sereno. Tranquillo. Lui lo sa già. Chi si ferma è perduto. Il calcio, come la vita, non regala nulla a nessuno. Questo vale per tutti. Anche per il tanto amato e stimato “aeroplanino”. Montella è un tecnico in gamba. Il Milan gli sta dando la possibilità di un ghiotto “rilancio”. Un rilancio in grande stile dopo due parentesi non certo brillantissime come l’ultima Firenze e Genova. Non se la lascerà sfuggire. Gli auguriamo di entrare ben presto nei cuori dei tifosi. Gli auguriamo soprattutto di vincere e convincere con i colori rossoneri e di aprire un ciclo ricco di soddisfazioni. Con una squadra ancora incompleta gli scivoloni ci saranno. Servirà tanta pazienza. Noi l’avremo. L’ appuntamento è per gennaio. Là si tireranno le somme. Non prima.

 

 

Claudio D’Aleo 

Commenta l'articolo
(L'indirizzo e-mail non verrà visualizzato)

Dichiaro di accettare e aver preso atto dell'informativa resa sul trattamento dei miei dati personali



Tutti gli articoli di Claudio D'Aleo
Sorpresa dalla panchina
Del 21 Marzo 2017
Il Milan scopre le riserve. Dopo al sosta le partite verità per l’Europa.
Un film horror dal finale ingiusto
Del 14 Marzo 2017
Dopo l´ "horror" in terra bianconera si riprende a giocare. Il Genoa di Preziosi subito a San Siro.
Sotto con la Juventus
Del 07 Marzo 2017
Montella mischia le carte ma ha un "chiodo fisso" in testa: arrivare prima dell´Inter
All'inseguimento dell'Europa
Del 28 Febbraio 2017
Montella verso la conferma. Intanto è in arrivo il Chievo.
Il Milan va nonostante le critiche
Del 21 Febbraio 2017
Vittoria importante con la Fiorentina, a Sassuolo per incamerare punti preziosi.
In difficoltĂ , ma non si arrende mai
Del 14 Febbraio 2017
Il Milan è in flessione, ma anche a Roma dimostra di voler lottare fino all'ultimo
Il predestinato
Del 07 Febbraio 2017
Manuel Locatelli, costretto a "bruciare" le tappe. Un giocatore dalle basi vere, chiamato a guidare il nuovo Milan nonostante l'inesperienza dei suoi 18 anni.
Con il Bologna ci si rialza o si sprofonda
Del 07 Febbraio 2017
Non siamo stati "costruiti" né per lo Scudetto né per la Champions League. Ma l´ Europa League non deve sfuggirci.
Il momento dei processi è arrivato
Del 31 Gennaio 2017
Gli infortuni di De Sciglio e Bonaventura pesano. Montella medita di utilizzare sin da subito i nuovi acquisti.
Milan in calo, ma il lavoro di Montella rimane ottimo
Del 24 Gennaio 2017
Quando l´emergente diventa Maestro. Onori e oneri di un allenatore che sta convincendo tutti.
Cerca