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Fiducia in Lapadula

Del 11/10/2016 di Claudio D'Aleo


Fiducia in Lapadula Lapadula da "titolare" quasi certo a oggetto misterioso. La "parabola" di un calciatore sul quale il Milan conta parecchio.

La “storia”di Gianluca Lapadula ha dell’incredibile. Dopo una stagione memorabile a Pescara dove ha segnato 30 reti in 40 partite comprese le 4 gare di play off, l’arrivo al Milan era stato visto un po’ da tutti come il meritato approdo in una grande squadra nel contesto di una carriera molto promettente ma di fatto appena iniziata.

 

Il Milan si era mosso con largo anticipo. Bruciata in un sol colpo la concorrenza di Napoli, Juventus e Genoa. Galliani ha fortemente voluto Lapadula. Alla fine l’ha spuntata. Lapadula e il Milan si sono piaciuti subito. Il “progetto” italianista tanto caro al Presidente Silvio Berlusconi non poteva certo prescindere da questo autentico ariete d’area di rigore, implacabile sotto porta, fisicamente possente e tecnicamente parecchio simile ad un a altro celebre Gianluca: il Vialli nazionale.  Lapadula ha scelto il Milan perché convinto di giocare titolare.  In effetti tutto lasciava presagire questo. Luiz Adriano non è mai stato visto come un titolare certo. Tutt’altro. Anche adesso il Milan non aspetta altro che una buona occasione per farlo partire. Bacca era in procinto d’essere ceduto. Ad un certo punto si pensava volesse accettare le lusinghiere proposte del Newcastle. Gli inglesi lo hanno corteggiato fino all’ultimo giorno utile di calcio mercato. Il Milan ha sperato fino alla fine che Carlos accettasse quelle munifiche proposte. Galliani aveva in canna un bel “colpo”. Un centrocampista importante da piazzare al centro della manovra milanista. Si parlava di Witsel. Ma servivano soldi. Tanti soldi. Magari proprio quelli che il West Ham era pronto a versare per Bacca. Niente da fare. No Bacca, no party. Carlos è rimasto al Milan e addio quattrini, “regista” e sogni di gloria. Gli intrecci del calcio mercato sono imprevedibili e variegati. E’ successo alla fine proprio quello che Galliani e Lapadula non avevano mai pensato potesse accadere. Cioè che tutti gli attaccanti rossoneri in rosa rimanessero ognuno al loro posto, Bacca compreso. Per il Milan è stato un bene. Bacca segna a raffica e sta trascinando la squadra verso lidi di Classifica all’inizio del Campionato davvero impensabili. Lapadula sta in panchina. Ha giocato pochissimo. Montella lo tiene in grande considerazione. Non è escluso che presto lo butti di nuovo nella mischia. Bacca dovrà rifiatare. L’alternanza con Lapadula non potrà che fargli bene e fare bene al contempo all’ex ariete del Pescara. Gianluca è la prima alternativa a Bacca. Niang (come Suso) è visto come punta esterna. Honda pare non rientrare nel progetto tattico dell’aeroplanino. Luiz Adriano sarà ceduto.

 

Se due più due fa quattro il futuro al Milan di Lapadula è ancora tutto da scrivere. Lui sta “mordendo” il freno. Arrendersi adesso sarebbe controproducente. Diremmo “assurdo”. Lui si batte e si sbatte. Vuole convincere Montella con l’impegno e lo spirito di sacrificio. Lavora con tanta voglia e determinazione. Si impegna perché vuole farsi trovare pronto quando il Mister lo manderà in campo.  Tatticamente potrebbe giocare o al centro dell’attacco con Bonaventura e Niang ai lati o accanto a Bacca in un 4-3-3 più offensivo. Anche in un 4-3-1-2 con Bacca o Niang e Bonaventura subito dietro. Per noi Lapadula è un vero e proprio ariete d’area di rigore. Un attaccante vecchio stampo. Non solo Vialli. Ricorda pure il grande Ciccio Graziani. Non disdegna la lotta e il fraseggio coi compagni. E’ uno che non si arrende mai e sa farsi valere anche in fase di non possesso. Attacca bene gli spazi. Quando lo lanci in contropiede diventa devastante. Di testa è bravo. Però devi dargli fiducia. Devi farlo giocare. Altrimenti lo svilisci. Lo annulli. Montella questo lo sa bene. Non ha alcuna intenzione di lasciarlo “sfiorire”. I programmi della Società sono improntati al ringiovanimento dei ranghi.  Lapadula è giovane. 26 anni a tanta voglia di spaccare il mondo. Il Campionato è lungo. La Coppa Italia è alle porte. Le occasioni per vedere Lapadula in campo non mancheranno. Montella sta costruendo il “suo” Milan come se avesse in mano un “puzzle” pregiato. Pezzo dopo pezzo. Riflessione dopo riflessione. Ha già collaudato e inserito diversi “tasselli” importanti nel telaio della squadra. Di Donnarumma sappiamo tutto o quasi. Di Romagnoli anche. Ma non dimentichiamoci di Calabria, di Locatelli, di Suso e per certi versi anche di Niang. Tutti giovani “incardinati” in rossonero grazie al prezioso e paziente lavoro di Montella. Lapadula attende la sua nuova occasione. Anche a lui Montella sta creando l’abito giusto per consentirgli un degno inserimento in questo Milan. L’interesse di tutti è che Gianluca “sfondi”. Calma e gesso. Lapadula è forte. Lo dimostrerà anche in rossonero. “Urbi et orbi”. 

 

Claudio D’Aleo.

 

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