« Tutti gli articoli della categoria La parola alla difesa

Milan fortunato? Solo tanto lavoro

Del 25/10/2016 di Claudio D'Aleo


Milan fortunato? Solo tanto lavoro Il Milan di Montella cresce su basi solide. Nessuna fortuna. Ma grande impegno per costruire una famiglia unita, ancor prima che una squadra.

“M” come Milan ma soprattutto “M” come Montella. L’aeroplanino sta sbalordendo tutti. Il suo modo di assemblare e costruire la squadra piace sempre più. Il tecnico non sta “plasmando” solo un gruppo ma sta “plasmando” una famiglia. Il Milan oggi è una bella squadra di calcio. Ha una sua precisa identità. Si regge su una spina dorsale giovane ma votata al raggiungimento del risultato attraverso il sacrificio, la collaborazione tra i vari reparti e il gioco. Per 8/11 Montella allena la stessa squadra dell’anno scorso. Le novità si chiamano Paletta, Suso, Niang. Da riserve a titolari inamovibili il passo non è stato brevissimo ma di certo meritato. Paletta da oggetto misterioso è diventato con Romagnoli uno dei perni imprescindibili della nostra difesa. Attento in marcatura, abile di testa, buono nelle uscite fuori area palla al piede. Accanto a lui Romagnoli sta “crescendo” molto bene. Alessio s’è guadagnato la “titolarità” anche in Nazionale. Tutto merito suo, del lavoro svolto al Milan e delle intuizioni di Montella. Subiamo pochi gol. Scusate, ma già questa è una notizia. A Inzaghi, Seedorf e Mihajlovic fischieranno le orecchie. La concentrazione oggi non fa difetto. Le difficoltà immani degli anni scorsi sembrano un lontano ricordo. La mano dell’allenatore c’è e si vede. Il centrocampo crea e fa il giusto “filtro”. La difesa regge bene. Suso ha giocato quasi sempre. Dello spagnolo Vincenzino si fida ciecamente. Suso è elegante nel palleggio, ha un buon dribbling e soprattutto ha una buonissima visione di gioco. Baricentro “basso”  e fosforo a volontà. Il suo gioco è essenziale ma basilare. Niang è la chiave della manovra del tecnico campano. Il francese è una freccia imprendibile. Un trascinatore. Apre varchi per i compagni e se “vede” la porta fa gol. Quando è in giornata diventa devastante. Alterna ottime prestazioni a pause talvolta “irritanti”. E’ giovane. Bisogna lasciarlo maturare. Il Milan oggi non è solo “questo”. L’infortunio di Montolivo ha spianato le porte della prima squadra al giovane Manuel Locatelli, da sempre “pupillo” del Presidente Silvio Berlusconi. Locatelli non è né Albertini né Rivera. Calma e gesso. Piano coi paragoni. Manuel ha giocato da “predestinato” contro il Chievo e da “predestinato” ha continuato a giocare contro la Juventus. Due gol, quelli contro il Chievo e contro ii bianconeri, da cineteca. Due botte da fuori area da inserire di gran carriera negli Annali del Calcio. Locatelli è Locatelli. Punto e basta. Il giovane “regista” della Primavera sta esibendo una personalità davvero poco comune per un ragazzo appena agli esordi. Ricordiamoci che ha solo 18 anni. Montella gli ha affidato le chiavi del centrocampo e lui non sta tradendo le aspettative. Manuel dà il suo valido contributo non solo davanti alla difesa ma diremmo in ogni zona del campo. Gioca semplice, con personalità e non disdegna di assumersi le proprie responsabilità. Sbaglia, certo. “Deve” sbagliare. E’ sbagliando che si impara e si matura. C’è molto Montella nelle partite di questo “progetto” di Campione dal futuro pressochè  assicurato. Per dargli una maglia da titolare non ti devi solo fidare di un giocatore giovane e ancora poco smaliziato ma devi avere il coraggio di buttarlo nella mischia, devi “sentirlo” pronto e preparato. . Montella sta gestendo Locatelli nel migliore dei modi possibili così come nel migliore dei modi possibili sta gestendo l’intero gruppo a sua disposizione.  Oggi vedere giocare il Milan è un piacere. Montella sta restituendo la squadra a milioni di tifosi che ne avevano perso le tracce. E’ l’allenatore che s’è adattato al gruppo e non viceversa. Montella a Firenze giocava con il 3-5-2. Oggi sta costruendo il suo Milan con il 4-3-3. Mattone dopo mattone. Idea dopo idea, calciatore dopo calciatore. L’unica cosa da fare è rimanere coi piedi ben piantati per terra. Guai a montarsi la testa. Guai a parlare di Scudetto o Champions League. Il difficile viene adesso. Smaltito l’effetto sorpresa tutti sapranno chi stanno per affrontare e prenderanno le adeguate contromisure. Il Milan non sta giocando bene perché è fortunato.  Chi lo dice sbaglia. Il Milan sta giocando bene perché è bene allenato e perché fonda i suoi successi sul lavoro e su una programmazione finalmente efficace. Montella sta estrapolando il massimo da ogni giocatore a sua disposizione.  Kucka ad esempio è un altro “miracolato”. Da riserva a giocatore insostituibile. Una metamorfosi da “guinness dei primati”. Così continuando i cinesi avranno ben poco da spendere a gennaio. In difesa non toccheremmo nulla. Gustavo Gomez è una valida alternativa ai titolari e Zapata è ormai recuperato. Ely è in uscita così come Vangioni. Se il Milan manterrà questa Classifica verrà fatto uno sforzo a centrocampo per consentire a Locatelli di crescere senza affanni e a Montolivo di recuperare con calma. Mati Fernandez sarà presto a disposizione dell’allenatore. Per lui l’aeroplanino ha previsto il ruolo di “alternativa” di lusso a Kucka. Più problematico il recupero di Bertolacci. Nulla è dato sapere ancora sui suoi tempi di recupero. Servirà, pazienza. Ora si va a Genova, sponda rossoblu. Un banco di prova niente male. 

 

Claudio D’Aleo

Commenta l'articolo
(L'indirizzo e-mail non verrà visualizzato)

Dichiaro di accettare e aver preso atto dell'informativa resa sul trattamento dei miei dati personali



Tutti gli articoli di Claudio D'Aleo
Sorpresa dalla panchina
Del 21 Marzo 2017
Il Milan scopre le riserve. Dopo al sosta le partite verità per l’Europa.
Un film horror dal finale ingiusto
Del 14 Marzo 2017
Dopo l´ "horror" in terra bianconera si riprende a giocare. Il Genoa di Preziosi subito a San Siro.
Sotto con la Juventus
Del 07 Marzo 2017
Montella mischia le carte ma ha un "chiodo fisso" in testa: arrivare prima dell´Inter
All'inseguimento dell'Europa
Del 28 Febbraio 2017
Montella verso la conferma. Intanto è in arrivo il Chievo.
Il Milan va nonostante le critiche
Del 21 Febbraio 2017
Vittoria importante con la Fiorentina, a Sassuolo per incamerare punti preziosi.
In difficoltĂ , ma non si arrende mai
Del 14 Febbraio 2017
Il Milan è in flessione, ma anche a Roma dimostra di voler lottare fino all'ultimo
Il predestinato
Del 07 Febbraio 2017
Manuel Locatelli, costretto a "bruciare" le tappe. Un giocatore dalle basi vere, chiamato a guidare il nuovo Milan nonostante l'inesperienza dei suoi 18 anni.
Con il Bologna ci si rialza o si sprofonda
Del 07 Febbraio 2017
Non siamo stati "costruiti" né per lo Scudetto né per la Champions League. Ma l´ Europa League non deve sfuggirci.
Il momento dei processi è arrivato
Del 31 Gennaio 2017
Gli infortuni di De Sciglio e Bonaventura pesano. Montella medita di utilizzare sin da subito i nuovi acquisti.
Milan in calo, ma il lavoro di Montella rimane ottimo
Del 24 Gennaio 2017
Quando l´emergente diventa Maestro. Onori e oneri di un allenatore che sta convincendo tutti.
Cerca