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Didac Vilà

Del 19/09/2013 di


Didac Vilà Se c'è una nazione che nell'ultimo decennio ha praticamente prodotto una generazione di campioni, in tutti i ruoli del gioco del calcio, quella è sicuramente la Spagna. Il Milan non si è lasciato sfuggire l'occasione di acquistare uno dei terzini più promettenti d'Europa.

Era il gennaio 2011 e il primo Milan di Massimiliano Allegri era al comando della classifica, in procinto di conquistare lo scudetto numero 18 della sua storia. I rossoneri peraltro impegnati anche sui fronti Champions e Coppa Italia decidono di fare una campagna acquisti invernale degna di una squadra di vertice: arrivano Cassano e Van Bommel, e negli ultimi giorni di mercato Galliani mette a segno il colpo del futuro, acquistando il giovanissimo Didac Vilà, terzino (?) di belle speanze campione olimpico con l'Under 19 spagnola nel 2009. Il promettente difensore spagnolo fino a quel momento era punto fermo assoluto dell'Espanyol nella Liga e, le sue prestazioni convincenti e anche la convocazione in Under 21 avevano convinto il Milan ad ottenere a tutti i costi le prestazioni del calciatore.

 

In un intero girone di ritorno, Allegri pensa bene di tenerlo in tribuna praticamente sempre: qualcuno diceva che era troppo giovane e poco esperto per una fase così delicata della stagione, altri dicevano che non andava daccordo con giocatori e mister, alcuni sostenevano che fosse infortunato, la maggior parte erano convinti che fosse una pippa colossale e di averlo visto portare le borse ai magazzinieri di Milanello. Poi un giorno la svolta. Il Milan fresco fresco di scudetto gioca l'ultima di campionato contro l'Udinese e Allegri prova a mettere in campo Didac Vilà. La prova dello spagnolo non dispiace affatto ai tifosi, tanto che qualcuno arriva persino a dire: " cavoli, allora il prossimo anno in quel reparto siamo ok, abbiamo un giovane che può crescere molto".

 

Nemmeno per sogno. Il povero Didac viene praticamente rimandato a calci nel sedere all'Espanyol, in prestito, a dire la verità davvero con pochissime motivazioni. Il risultato? La stagione successiva il Milan perde uno scudetto gia vinto a causa dei 14 indisponibili fissi a partita e Didac Vila colleziona la bellezza di 37 presenze e 2 reti nel campionato spagnolo. Ok, si era pensato, non tutti i mali vengono per nuocere. Il prossimo anno rientrato dal prestito ci sarà utilissimo e sicuramente sarà tra i titolari fissi, visto il nuovo progetto giovani.

 

Macchè. Nemmeno per sogno. Il Milan decide di cederlo al Valencia, anche questa volta non si capisce bene la motivazione, data la stagione ottima appena disputata da Didac. Trovato l'accordo il giocatore si sottopone alle visite mediche e a quel punto il patatrack: le visite mediche non vengono superate a causa di una sospetta pubalgia che lo costringe a rimanere in ostaggio a Milano e a farsi operare. I tempi di recupero sono stimati in 8 settimane, all'incirca due mesi. Il rientro in campo è previsto per metà Ottobre, con il Milan che navigherà in piena zona retrocessione, ma di Didac Vilà nessuno ha saputo più nulla.

 

Qualche tifoso aveva provato anche a segnalarne la scomparsa nella trasmissione " Chi l'ha visto ? " su raitre, ma niente. Adam Kadmon insieme alla redazione di Mistero ha provato per mesi a dare spiegazioni e a porsi dubbi circa la reale esistenza di questo fantomatico terzino spagnolo. Ovviamente la conclusione è stata quella che fosse sicuramente vittima di un complotto interno tra Berlusconi e gli Alieni che lo avevano rapito. Qualcun'altro sostiene addirittura di averlo visto a Milanello, non ad allenarsi per carità, ma chiuso in un angolo buio dello spogliatoio ospiti e torturato da Ibrahimovic insieme a Pato  con la complicità di Suma e Pellegatti.

 

Arrivò il giorno in cui Didac Vilà fu praticamente dimenticato da tutti, abbandonato sulla circonvallazione esterna di Milano con uno zainetto per il pranzo al sacco. Un giovane campione futuro finito nel più profondo dimenticatoio di ogni appassionato sportivo, e pensare che su Pes lo scorso anno era il terzino più forte della rosa del Milan. L'estate del 2013 il Milan ha provato in tutti i modi a trovargli una sistemazione, ma nessuno lo voleva più, alcuni dirigenti non credevano nemmeno più nella sua esistenza. Galliani ha provato a chiamare tutti, persino l'oratorio di Montemarciano Marina, ma niente. Alla fine in patria qualcuno ha accettato di prendersi, ovviamente in prestito, la responsabilità di avere fiducia in lui, il Betis Siviglia, per provare a farlo resuscitare. Anche lì per ora nessuno ha notizie di lui.

 

Marco Del Casale

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