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Dominic Adiyiah

Del 20/09/2013 di


Dominic Adiyiah Il continente africano ha sempre fornito al calcio europeo e mondiale una schiera di formidabili talenti, di fuggiaschi con la carta di identità datata dieci anni in meno e anche giovani agili e scattanti. Un discorso a parte va fatto per questo formidabile attaccante ghanese.

Era l'Ottobre del 2009, anni bui per i tifosi rossoneri e quello fu l'anno buio in particolare: l'anno del triplete dell'Inter. Circolano sui giornali insistenti voci sul presunto inseguimento che il Milan starebbe facendo al nuovo astro nascente del continente nero; Dominic Adiyah, un ghanese di appena vent'anni che era considerato da tutti il nuovo Weah. A dire la verità i numeri c'erano tutti. Il giovane attaccante aveva appena finito di trascinare l'Under 21 ghanese alla conquista dei mondiali di calcio, mica na roba da poco, siglando la bellezza di 8 reti nella manifestazione vincendo pure il pallone d'oro del torneo e il titolo di miglior giocatore. Adriano Galliani, che da sempre ha un debole per le giovani promesse da lasciar marcire in panchina per l'eternità, guarda per caso quell'anomalo mondiale e dice : " cavolo, ma questo dobbiamo prenderlo subito, accanto a Borriello e Ronaldinho formerebbe sicuramente l'attacco più forte del mondo ! ".

 

Infatti all'apertura del mercato di gennaio arriva puntuale l'annuncio: Dominic Adiyiah è un giocatore del Milan. Costo dell'operazione 1,4 milioni di euro. Bene, ora finalmente potrà iniziare la rincorsa all'Inter con delle forze fresche, pensarono tutti, prima che naturalmente la stellina ghanese non diventasse un caso di immaginario popolare, una sorta di trama da film di ghostbusters. Niente. Il nulla. L'attaccante non disputa nemmeno una partita con la maglia del Milan, ma soltanto qualche partitella con la formazione primavera. Qualcuno ha pensato che fosse giusto che un giovane di appena vent'anni si facesse le ossa con i più piccoli, così l'anno seguente sarebbe stato senz'altro pronto per la prima squadra. Infatti a fine stagione Adiyiah va a fare la coppa d'Africa con il Ghana, che riesce a raggiungere la finale anche grazie alle prestazioni del campioncino.

 

Proprio per questo motivo, il Milan decide di cederlo in B alla Reggina, dove Adiyiah farà un figurone con le sue 13 presenze e 1 gol. Ovviamente non è il suo ambiente, bisogna mandarlo in un campionato più adatto e la destinazione per Gennaio è: Partizan Belgrado. Nella capitale serba si respira un'aria tranquilla per questa giovane promessa del calcio ghanese. Le 6 presenze in campo stagionali con il Partizan sono abbastanza per convincere Adiyah che il terrorismo calcistico serbo non è affatto il posto giusto per crescere calcisticamente. Potrebbe aver accumulato esperienza necessaria per tornare al Milan ma la società sembra non considerarlo più, tantomento i tifosi che si erano praticamente dimenticati della sua esistenza visto lo scudetto appena conquistato. Il ghanese ormai non rientrava più nei piani dei rossoneri specialmente dopo l'infelice parentesi di Belgrado.

 

Galliani ovviamente essendo molto riconoscente al giovane Adiyah fa di tutto per trovare la sistemazione a lui piu consona, di nuovo in prestito, sperando in una fortunata esplosione in modo da far lievitare il prezzo del cartellino e venderlo al primo sceicco drogato che avesse bussato in via Turati. Ovviamente la destinazione è il Karsiyaka, famosissima squadra del campionato turco, dove militano notoriamente numerosi calciatori di un certo spessore tecnico e in via d'esplosione. Un vero e proprio esilio per il poveretto, che ha continuato a chiedersi cosa abbia mai fatto per meritare di essere scarrozzato da una parte all'altra dei peggiori campionati europei. Ormai era preso in giro da tutti, dopo le botte prese in Serbia arrivano anche le bastonate dei Turchi. La paura di scendere in campo diventa talmente tanta che anche in Turchia Adiyiah colleziona solo 8 misere presenze, alla fine delle quali è sempre costretto a guardare gli avversari mangiare arrosto sulla griglia, ben cotti, i suoi poveri stinchi da bimbo africano denutrito. Finalmente, a stagione finita e ad incubo terminato. Dominic fa il suo consueto ritorno alla base. Dopo le tragiche esperienze e la mancata crescita del giocatore ( vorrei ben vedere ), Galliani decide che è arrivato il momento di non farlo muovere più, ovviamente cedendolo a titolo definitivo, in cambio di due fucili da caccia che Ibrahimovic voleva per la buonuscita. Ma questa volta il geometra è stato più leggero con il povero Adiyiah che finalmente è finito a giocare per una società con un clima più adatto a lui: l'Arsenal, si proprio nel famoso club, di Kiev però.

Marco Del Casale

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