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Mancini

Del 09/10/2013 di


Mancini Il Milan ha avuto una storia ricca di gloria, di giovani promettenti, di campioni indiscussi e fenomeni mancati, di indiscutibili bidoni e di giocatori per caso....la categoria di Amantino Mancini è ardua da definire, ma di sicuro oscilla tra le ultime due

La Roma fresca fresca della cessione di Cafù al Milan, doveva trovare un egregio sostituto per il suo pendolino, e lo scelse sempre in Brasile pescando questo ragazzotto dotato di velocità, tecnica, duttilità tattica e tanto altro. Amantino Mancini fece la fortuna del club giallorosso durante gli anni della permanenza nella Capitale. Fabio Capello viene ripagato della fiducia datagli, tanto che il giovane Amantino arriva nel suo primo anno a disputare una stagione eccezionale, sugellata da uno splendido gol di tacco segnato nel derby con la Lazio, che gli valse il soprannome di " Tacco di Dio". Amato dai tifosi e dall'allenatore, Mancini diventa uno degli idoli indiscussi della Roma, tanto che Capello passato alla Juventus avrebbe voluto essere seguito dall'esterno brasiliano, ma il nuovo ct giallorosso Spalletti lo volle trattenere a tutti i costi ed ebbe ragione. Mancini disputa annate fantastiche e attira così l'attenzione dell'Inter dell'altro Mancini, Roberto. Così Amantino abbandona la Roma dopo 154 presenze e 40 gol, lasciando l'amaro in bocca ai suoi adorati tifosi. La prima stagione tra le fila nerazzurre è buona, anche se non entusiasmante, ma con l'arrivo di Mourinho l'asso brasiliano si spegne e viene tristemente relegato in panchina molto spesso, se non addirittura in tribuna. Fu così che nel gennaio del 2010 il dottor Galliani fiutò l'affare alla sua maniera, e decise di portare in rossonero, sull'altra sponda di Milano, un Amantino Mancini che sembrava la brutta copia del gioiello ammirato a Roma, promettendo immediate rinascite e tanti gol. Mancini si prese il numero 30, che corrispondeva esattamente al numero di chili messi negli ultimi anni a Milano, e dimostrò al pubblico rossonero che quel " non pirla" di Mourinho un motivo per non fargli più vedere il campo ce l'aveva eccome. Ma gli affari sono affari, e vanno fatti al momento giusto, specialmente se Mancini ha già giocato con l'Inter in Champions League nella prima parte della stagione e quindi, non potrà metterci piede con la maglia del Milan. Fa nulla, il giocatore sarà utilissimo in campionato. Si, utile come un pachiderma domestico in un monolocale di 30 metri quadrati. Mancini dimostra di avere subito grandi numeri, esattamente un 7 e uno 0, come le rispettive presenze e le reti segnate nel club più titolato al mondo. L'erede del grande pendolino Cafù non lascia il segno ( se non il solco tracciato dal suo culone sulle seggiole della panchina), come invece aveva fatto l'illustre predecessore. Terminato il prestito, "Il Tacco di Dio", risoprannominato per l'occasione " Brocco di Dio", torna a vestire la maglia a lui più competente, ovvero quella dell'Inter. Dopo aver miracolosamente disputato due partite in un intero girone d'andata, Moratti, che aveva conservato con molta cura il suo passaporto negli ultimi anni, lo imbusta con una raccomandata senza ricevuta di ritorno e lo rimanda letteralmente da dove era venuto, all'Atletico Mineiro, club brasiliano che lo aveva lanciato nel grande calcio. Ma la gratitudine del club alle fortune passate aveva un limite, che culminò nel 2012 nel suo passaggio al Bahia, dove l'amministratore delegato dichiarava di essere da sempre un'ammiratore dello stratega Galliani. A fine stagione una telefonata a Moratti lo salverà dal linciaggio della tifoseria. Su consiglio del patron nerazzurro il Bahia riesce a scaricare l'inutile brocco, rimandandolo al mittente. Amantino ora giace lì, sempre all'Atletico Mineiro, ricordando i bei tempi andati, i gol di tacco e le sgaloppate sulla fascia, riscaldando perennemente le tribune dei vuoti stadi brasiliani, collezionando assenze su assenze e guardando in televisione " Il boss delle torte" e le trasmissioni di Benedetta Parodi come un vero campione, cotto e mangiato.

 

Marco Del Casale

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