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Benvenuto Mister!

Del 29/06/2016 di PierGiorgio Danuol


Benvenuto Mister! Vincenzo Montella è il nuovo allenatore del Milan, un nome che finalmente sembra gradito a molti. Ora diamogli una squadra all´altezza...

Finalmente il Milan ha l’allenatore per la prossima stagione, a pochi giorni dall’inizio del raduno estivo arriva in rossonero Vincenzo Montella, già seguito in passato ed ora arrivato a Milanello. Classe 1974 Montella ha già maturato esperienze in varie squadre, ha fatto per così dire la “gavetta” prima di approdare ad una grande squadra; inizia nel 2009 come allenatore delle giovanili della Roma per poi approdare in prima squadra nel 2011 in seguito alle dimissioni di Claudio Ranieri, il debutto in Serie A lo vede vincere per uno a zero contro il Bologna. Al termine della stagione non avviene la riconferma e lascia il posto a Luis Enrique, ben presto però si accorda con il Catania con il quale disputa uno dei migliori campionati per la squadra siciliana, undicesimo posto con il record di quarantotto punti in trentotto partite. L’esperienza in Sicilia dura solo una stagione, nel 2012 Vincenzo Montella approda alla Fiorentina conducendola al quarto posto finale grazie ad un gioco spumeggiante, offensivo, organizzato e con molti validi interpreti quali Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Jovetic, Ljajic. Nei due successivi campionati porta la Fiorentina ancora al quarto posto in campionato ed alla finale di Coppa Italia poi persa contro il Napoli; nell’estate del 2015 a causa di incomprensioni con la proprietà Della Valle lascia il club gigliato e rimane in attesa di una panchina per alcuni mesi finché il carismatico presidente blucerchiato Ferrero lo chiama per sostituire Walter Zenga alla guida della Sampdoria. L’avventura in Liguria si dimostra più difficile del previsto, la squadra non è quella costruita da lui, la situazione di classifica si fa giornata dopo giornata sempre più pericolosa raggiungendo la salvezza solamente nelle ultime giornate di campionato. Nonostante il contratto ancora in corso, il Milan paga la clausola rescissoria e Vincenzo Montella il 28 giugno 2016 diventa il nuovo allenatore rossonero. In totale 236 partite da allenatore con 106 vittorie, 57 pareggi e 73 sconfitte. Ora si apre un nuovo capitolo sia per Montella sia per il Milan che dopo tre allenatori senza esperienza, Seedorf, Inzaghi e Brocchi, ed uno mai troppo amato, Mihajlovic, si ritrova un allenatore che già molti desideravano in passato e soprattutto con delle credenziali maggiori rispetto ai predecessori. Soffermarci sull’ultima stagione alla Sampdoria sarebbe riduttivo, nei tre anni a Firenze ed anche nell’anno di Catania le formazioni schierate in campo hanno sempre dimostrato organizzazione di gioco, vocazione offensiva, possesso palla e velocità di manovra, aspetti tattici che al Milan non si vedono più da anni. Come al solito saranno poi gli interpreti in campo a dirci se il lavoro di Montella produrrà ciò che tutti si aspettano, se il Milan tornerà finalmente ad avere un gioco, degli schemi, una mentalità offensiva, un’organizzazione in campo che permetta di avere la supremazia territoriale. Al momento l’unico acquisto è Gianluca Lapadula dal Pescara, classe 1990, un buonissimo centravanti che nelle ultime due stagioni ha segnato oltre cinquanta reti tra Teramo e Pescara ed ora si ritrova tra gli attaccanti rossoneri per cercare di continuare a segnare anche in Serie A. Ora non resta che aspettare le prossime mosse di mercato, le indicazioni di Montella, la cessione del club, i futuri proprietari, i prossimi investimenti per toglierci finalmente da quell’incertezza degli ultimi anni, da quell’improvvisazione, disorganizzazione che ha portato il Milan non solo a non giocare in Europa ma ad essere stabilmente dietro squadre come Fiorentina, Inter, Sassuolo, Roma, Napoli. L’augurio che possiamo fare a Vincenzo Montella è quello di avere una società seria, solida, organizzata, con idee vincenti per far sì che il Milan possa nuovamente ritornare ai livelli che gli competono anche se sappiamo che non sarà così facile e soprattutto immediato ma quello che più ci auguriamo è che non ci siano più quelle dichiarazioni di ottimismo che alla fine hanno nociuto al Milan e soprattutto illuso i tifosi rossoneri. Non chiediamo subito lo scudetto, chiediamo solamente di riavere il nostro caro vecchio Milan e soprattutto di ritornare a divertirci guardando le partite e senza avere paura di affrontare avversari sulla carta più deboli dei rossoneri e senza la certezza di poter conquistare i tre punti. Buon lavoro Mister e buon mercato Milan.

Piergiorgio Danuol

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