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Il Riposo dei Guerrieri

Del 24/03/2014 di


Il Riposo dei Guerrieri E basta con queste lamentele, con le contestazioni, con le critiche a Seedorf, a Berlusconi, a Galliani e ai nostri Campioni. Fate come me: evolvetevi e capirete che tutto questo è per il bene del Milan.

Finalmente ho compreso, ed è stata un’autentica liberazione: il Milan è in letargo dall’ultimo giorno di calciomercato, sta utilizzando la stagione per ricaricarsi delle enormi energie spese in estate. È stata un rivelazione che mi ha fulminato, come uno scatto di Honda, sulla via di Damasco: una rivelazione che mi ha permesso di approcciarmi a Lazio-Milan in uno stato di totale pace interiore, di relax e di incredibile autocontrollo. Mi son sentito un autentico unto dal Signore, quando ho capito, per primo, cosa si celava dietro le strategie di Berlusconi, di Galliani e le parole di Seedorf: la squadra è stanca, lo è per davvero, non sono scuse. È la stanchezza di un’estate passata ad ubriacarsi di Cuba Libre sulle spiagge di tutto il mondo, ad intontirsi di femmine nelle discoteche più sperdute del globo terrestre. Prendete Robinho: un atleta pagato per giocare a Volley Soccer sulle dorate distese di Rio. È normale che sia stanco. E Balotelli? Provate voi ad uccidervi di ping pong tutto il giorno: è un professionista talmente esemplare che nemmeno un infortunio alla spalla gli ha impedito di fare il suo dovere.

 

 

È tutta una strategia, stupidi e miseri voi a non averlo ancora capito: il Milan non vende più per quello che fa in campo, ma per quello che fa fuori. Amichevoli estive con più spettatori che durante l’intero campionato, estenuanti tour in giro per il globo a sfoggiare i propri gioielli davanti a gente che in vita sua non ha mai visto una partita di pallone, acquisti a parametro zero buoni solo per vendere magliette all’estero dato che in Italia, com’è giusto che sia, nessun tifoso sano di mente comprerebbe una maglia originale del Milan neanche sotto tortura. E allora è giusto fare di necessità virtù, innovare questo calcio vecchio e malato: una stagione di fittissimi impegni che comincia il 1 giugno e termina il 31 agosto, poi la meritata pausa, prima delle nuove scintille estive. E guai ad andare contro i dettami societari: Taarabt è stato acquistato per monopolizzare il mercato del kebab a Milano, ha commesso l’errore di sembrare un calciatore, e allora ecco la panchina punitiva. El Shaarawy poteva davvero diventare un crack, e allora ecco la mazzetta al killer Zapata per stuprargli un piede in allenamento. Kakà aveva cominciato alla grande infortunandosi cadendo dal balcone di Via Turati mentre sventolava la maglia, poi si era ripreso e dopo un mese di calcio gli han fatto chiaramente capire che o cominciava a boccheggiare come un malato di asma e ad inciampare come un narcolettico, oppure rischiava la cessione immediata. Balotelli invece è sempre sul pezzo e non è vero che non s’impegna: oggi, dopo la panchina, ha deliziato le platee di tutto il mondo con una rabona che presto finirà sul canale YouTube del Milan schizzando a milioni di visualizzazioni. E quel palo: così bello, così perfetto, calcolato al millimetro. Una meraviglia.

 

Persino la dirigenza s’è rinnovata: Galliani ha rischiato tantissimo, poi ha promesso di bruciare le sue famose cravatte gialle, oramai demodé, e ha riconquistato la fiducia del Presidentissimo, sempre più tirato e gonfio di Botox. A patto però che fosse affiancato da una bella figa: ed ecco Barbarella sfoggiare le sue enormi tettone al vento, uniche sfere di cuoio che quest’anno han portato gioia ai tifosi milanisti. Ed infine Seedorf, l’allenatore perfetto: modaiolo, duro e roccioso sopra e sotto, carismatico ed elegante. Che faccia cagare come e più di Allegri, quello è un altro discorso: il tecnico livornese non era un bello spot per il Milan, col suo fisico sifilitico, la sua faccia da aringa affumicata e la sensazione che persino la scoreggia di un gatto persiano potesse causargli un infarto. E allora ecco che, svelato l’arcano, si spiegano tutte le partite del Milan, compresa quella di stasera contro la Lazio: amichevoli, nient’altro che amichevoli. E in quanto tali non possono causare rancore nei tifosi: che reazione assurda quella della Curva del Milan, a proposito. Protestare per cosa? Per delle partitelle giocate giustamente alla membro di segugio? Lasciateli riposare ai nostri guerrieri: se lo sono meritato. Ed i risultati li vedrete ad agosto, come sempre.

 

 

Gabriele Li Mandri

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