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Marco Materazzi

Del 29/12/2011 di Enrico Bonifazi


Marco Materazzi Leader a Perugia un pò meno all'Inter. Nel 2006, quello che oggi viene considerato un leader dai tifosi nerazzurri aveva firmato un contratto con il Milan. Solo il volere dei tifosi rossoneri impedì a Galliani di depositare il contratto. Le sue provocazioni nei confronti del club di via Turati sono state spesso poco rispettose di conseguenza entra di diritto in questo spazio del sito

Mercoledì 8 febbraio 2006 . Insieme ad un amico parto per Milano dove il turno infrasettimanale di campionato ha in serbo per noi Milan – Treviso . La partita non è tra le più allettanti . I rossoneri inseguono la Juventus non troppo da vicino mentre i veneti chiudono la lista all'ultimo posto . La serata è di quelle gelide con la nebbia che avvolge e , magicamente non invade lo stadio di San Siro . La curva sud , ha appena dovuto affrontare il doloroso scioglimento della storica “Fossa dei Leoni” ed è fratturata in tanti piccoli gruppi ma , per una sera , si riunisce sotto un unico ideale . Per tutti i novanta minuti il coro è uno solo : “Materazzi non lo vogliamo !” . Nessuno si stanca di gridarlo ai quattro settori dello stadio , un roboante rifiuto rivolto a quello che pare molto di più di un pettegolezzo sul calciomercato . Già , perchè quel volpone di Adriano Galliani a forza di “illuminazioni” accese da scambi di pedine andati a buon fine con la dirigenza dell'Inter , stavolta pare proprio abbagliato ed è sul punto (manca solo una firma) di portare a milanello Marco Materazzi . Per chi non conosca il soggetto , Marco Materazzi , che molti tifosi hanno soprannominato “Macellazzi” per via del suo gioco rude e di alcuni interventi molto scomposti , è il figlio di Giuseppe Materazzi , calciatore e allenatore del passato . Figlio d'arte , direbbe qualcuno , anche se la nord laziale dell'Olimpico dopo aver dedicato a Giuseppe il coro “con un mister così , con un gioco così , l'anno prossimo ancora in B” , sulla parola “arte” troverebbe da obiettare . Marco , nasce a Lecce , durante uno degli spostamenti della sua famiglia costretti dalla carriera del padre , e la sua vita è da sempre legata al calcio con provini e prestazioni convincenti che gli hanno consentito via via di emergere fino al suo esordio in serie A (proprio contro l'Inter) nel Perugia . Durante la stagione 1998-99 viene mandato in Inghilterra , all'Everton , per fare o (viste le 4 espulsioni in sole 27 presenze) per disfare le ossa . L'anno successivo torna al Perugia . E' in campo nella rocambolesca sfida di fine campionato contro la Juventus di Ancelotti che , vista la vittoria degli umbri , regala uno scudetto insperato alla Lazio , squadra di cui Marco è tifoso da sempre . L'anno successivo , nonostante i piedi cementati , grazie a rigori , punizioni e stacco di testa , segna ben 12 reti , richiamando l'attenzione di comprotuttoio Moratti . Nella sua prima stagione in nerazzurro , l'Inter domina il campionato e all'ultima giornata contro gli amiconi della Lazio , sembra fatta . In campo accade l'incredibile e la squadra di Cuper viene sommersa da 4 reti dopo essere stata per due volte in vantaggio . I calciatori della Lazio esultano polemizzando con la curva che fa il tifo contro e sembrano indemoniati . Le telecamere inquadrano un Materazzi piagnucolante che blatera qualcosa ricordando che lui era in campo in quel Perugia Juve che ha consegnato lo scudetto ai biancoazzurri , insomma , a spezzare il suo cuore è proprio la sua squadra del cuore ! Il sogno si infrange e la Juventus sorpassa l'Inter che viene scavalcata anche dalla Roma e costretta quindi ai preliminari di Champions League . La stagione seguente , è quella del primo Euroderby della storia . Il Milan ha già vinto entrambi i match di campionato per 1 a 0 ma il vero test arriva ora . Durante il prepartita , alcuni giocatori dell'Inter entrano sul terreno di gioco ancora in giacca e cravatta , solo per respirare l'atmosfera di San Siro . Materazzi si stacca dal gruppo e passeggiando con le mani in tasca arriva sotto alla curva sud . Dagli spalti piovono vari oggetti , fischi e cori da bippare per il comportamento inteso come provocatorio del difensore nerazzurro . Il guanto di sfida tra Marco Materazzi e la curva è stato gettato . La partita che vede il Milan come squadra ospitante termina 0 a 0 e tutto è rinviato al match di ritorno . Chi passa il turno partirà per la finale di Manchester contro Juventus o Real Madrid che si affrontano nell'altra semifinale . Prima del match , solita passeggiata di Materazzi sotto la fossa dei Leoni , come a voler fare il pieno di fischi e bucce d'arancia . In campo c'è tanta paura fino al momento del vantaggio rossonero firmato da Shevchenko che si libera di Cordoba vincendo un rimpallo e segna uno dei gol più importanti della sua carriera . L'assedio finale con il pareggio di Martins non dà i suoi frutti . L' 1 a 1 qualifica il Milan e per Materazzi e compagni è l'ennesima cocente delusione amplificata dalla vittoria del diavolo contro la Juve nella storica finale di Manchester . Come per ripicca , il difensore dell'Inter inizia a prendere di mira Sheva e Inzaghi . Scarpate a destra e a sinistra durante le amichevoli estive . Nel 2004 , dopo una vittoria netta dei nerazzurri sul Siena , un giocatore dei bianconeri , Bruno Cirillo , si presenta in conferenza stampa con un labbro tumefatto e la faccia come Rocky Balboa dopo l'incontro per il titolo . Dichiara di avere avuto uno scontro con Materazzi che era presente a bordo campo nonostante una squalifica . Le sue parole sono pesanti : “Voglio farvi capire che persona è Materazzi” . E' uno dei segnali di nervosismo per le sconfitte mal digerite . Nel 2005 arriva l'ennesimo smacco . Il sorteggio riserva nuovamente negli scontri ad eliminazione diretta per la Champions , il derby della Madonnina . All'andata si impone il Milan per 2 a 0 , risultato legittimato al ritorno con la sberla (stavolta in senso calcistico) di Sheva all'incrocio dei pali e dall'insofferenza del popolo interista che non trovando armi per contrastare i rossoneri in campo pensa bene di coprirsi di vergogna agli occhi dell'Europa sparando razzi in campo e costringendo l'arbitro a fischiare la fine con dieci minuti di anticipo . Nel frattempo , diventano storici i suoi pirici duelli pieni di scintille con lo juventino Ibrahimovic . La Juve soffoca l'Inter nella sua nube fino alla grande eruzione che sommerge il mondo del calcio . Moggiopoli rivoluziona le gerarchie e i valori delle squadre . La Juventus viene retrocessa in serie B per illecito sportivo e Moratti con il carrello della spesa si presenta a far man bassa dei campioni in fuga da Torino . Dalle ceneri di Moggi , risorge l'Inter , destinata a dominare il campionato per più di un lustro . Durante l'estate un infortunio a Nesta dà a Materazzi l'opportunità di giocare con la nazionale ,da titolare , il mondiale di Germania 2006 . In campo alterna prodezze come i due gol segnati (uno in finale) a clamorose ingenuità , come l'espulsione contro l'Australia che rischia di compromettere il cammino degli azzurri e la successiva squalifica per il match dei quarti di finale e la falciata in area rifilata ad Henry che costa rigore (realizzato da Zidane) e vantaggio francese . La “perla” però arriva nei supplementari con le offese a Zidane e le immagini del transalpino trasformato in ariete , ad infierire sul suo sterno , che fanno il giro del pianeta . La FIFA apre un'inchiesta per capire se le frasi pronunciate dall'azzurro possono avere contenuti razzisti . Qualche anno dopo , Marco Materazzi , si confessa al settimanale TV SORRISI e CANZONI , raccontando di avere risposto alla provocazione di Zizou : “Se vuoi portarti a casa la mia maglia devi aspettare la fine della partita !” con un “diplomatico” : “preferisco la puttana di tua sorella...” ...Noblesse oblige ...L'Italia , grazie anche all'espulsione dell'impulsivo francese , si laurea campione del mondo dopo 24 anni , proprio nell'anno in cui le polemiche polverizzano la credibilità del nostro calcio . Materazzi si toglie anche la soddisfazione (e mi duole ancora il petto a ricordare) di segnare in un derby nella stagione 2006-2007 . La sua esultanza plateale con la maglia sventolata sotto la curva interista gli costa un cartellino giallo e lui , mostra le spalle alla sud indicando il proprio nome . L'Inter insomma ricomincia a vincere in Italia e continua a deludere in Europa dove diventa famoso il Far West al termine del match contro il Valencia che però non vede Marco tra gli imputati . La nuova faccia dei nerazzurri ne mostra una nuova anche di Materazzi che da giocatore incapace di gestire le sconfitte dimostra di non sapere nemmeno vincere con stile . Al fischio finale del derby più contestato per le due espulsioni ai nerazzurri e per alcuni errori arbitrali (2010) , comunque vinto dall'Inter per 2 a 0 , Materazzi entra in campo con la maschera del presidente rossonero Berlusconi , una goliardata che entra a far parte della storia della rivalità tra i tifosi del Milan e il giocatore . In realtà , gli scherzi , lui , capace di denunciare la serie TV “L'ispettore Coliandro” per una battuta allusiva sulle sue espulsioni legate al fantacalcio , dovrebbe imparare ad accettarli (nella circostanza incassò un euro di risarcimento per ogni spettatore -circa due milioni-) , ma è fatto così e ha dimostrato di non volere cambiare . Ora , Materazzi è svincolato , in attesa di appendere le “zappe” al chiodo . Trascinatore e guerriero sul genere dei Gattuso , da adorare per la grinta se schierati per la propria squadra ma da odiare con tutto il cuore se avversari . Nel calcio , come in tutti gli sport , è bello avere dei nemici , quelli che danno sapore alle vittorie e rendono ancor più aspre le sconfitte . Uno di questi , per noi milanisti , è Marco Materazzi che da calciatore ha subito e raccolto tante sconfitte , tante vittorie e noi della sud siamo qui , in attesa del suo ritorno , magari come allenatore , e quel giorno avremo ancora in serbo qualche fischio per lui .

Enrico Bonifazi

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