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Cagliari - Milan 1 - 2

Del 29/01/2014 di


Cagliari - Milan 1 - 2 All´ultimo respiro: Balo su punizione e una zampata, nel vero senso della parola, di Pazzini regalano i tre punti ai rossoneri. Partita difficile che ha evidenziato qualche spunto di riflessione sullo stato attuale del Milan di Seedorf. E il mercato si muove.

I singoli aiutano il Milan: non di certo una novità, ma stavolta più che mai determinanti per la vittoria contro il Cagliari. Due acuti di Balotelli e Pazzini regalano tre punti insperati alla squadra di Seedorf che acciuffa all’ultimo sospiro una vittoria di vitale importanza perché ora la classifica rimane deficitaria, ma la zona Europa inizia a non essere più soltanto un miraggio, visti gli stop delle concorrenti. Un Milan che non dispiace quello visto al Sant’Elia, o quello che ne rimane: possesso palla, scambi rapidi, qualche giocatore in ombra ma nel complesso la manovra è viva. Gioco offensivo con movimenti dei tre dietro Balotelli più ficcanti: la sponda del 45 viene sfruttata a dovere con Honda e Binho che cercano di inserirsi e sfiorano a più riprese il goal.

Porcherie in difesa che non mancano mai, stavolta con grandi, enormi, diciamo pure ingiustificabili colpe di Amelia, che sul goal subito oltre a ciccare la palla si rende protagonista di una condotta eccessivamente sufficiente che poteva costare molto caro: la situazione non è delle migliori nel nostro reparto arretrato con la ricerca continua di nuove soluzioni. Mexes ai margini, Silvestre e Zapata out per noie fisiche. Seedorf sceglie Bonera e Rami: il primo si perde l’uomo e non da particolari sicurezze ad un reparto traballante. Il francese non sporca il foglio: ottimo negli stacchi aerei, ancora goffo nelle situazioni di uno contro uno. Speriamo sia solo desuetudine da partita perché un colosso che possa respingere gli attacchi sui palloni alti serve come il pane.

Lopez schiera un 4-3-1-2 con Murru e Pisano esterni di difesa. Centrocampo affidato a Conti con Dessena ed Ekdal ai lati; Cossu agisce dietro le punte Pinilla e Sau. Il piccolo attaccante sardo parte da destra per sfruttare la scarsa propensione difensiva di Emanuelson; il cileno agisce invece sul centro sinistra, chiamando De Sciglio in marcatura per consentire a Rami di staccarsi dietro pronto all’eventuale raddoppio. Il Cagliari difende e rischia qualcosa quando il Milan cerca lo sbocco centrale, ma Avramov è bravo a negare il goal ai rossoneri con ottimi interventi nel corso del primo tempo.

Clarence punta sul suo 4-2-3-1 con in mediana Montolivo e De Jong e Kakà, Honda e Binho che si alternano nelle diverse zone dell’attacco dietro Balotelli unica punta. Esterni di difesa altissimi, con Emanuelson in costante proiezione offensiva e finalmente parso maturato, almeno un po’ in fase di copertura. De Sciglio si propone costantemente in sovrapposizione creando non pochi problemi alla retroguardia rossoblu. Il goal subito che sembra aver spezzato le gambe al Milan è la perfetta sintesi e immagine del concetto di leggerezza e Amelia sbaglia tutto con Sau lesto a sfruttare l’errato rilancio del portiere rossonero.

La ripresa vede un Milan più spento e Seedorf corre ai ripari inserendo Abate e Pazzini, per aumentare velocità sulla fascia e creare maggiori spazi per Balo davanti, con il Pazzo che prende dimora in area sarda. Sfioriamo il goal con colpo di testa di Kakà, troppo debole e respinto da Astori, ma continuiamo a creare gioco. Una follia di Cabrera regala a Mario la punizione dalla sua zolla preferita e troviamo il pareggio. Forcing finale e su angolo troviamo il pareggio, con un pizzico di fortuna: Kakà spizza la palla di testa e il Pazzo allunga la gamba per spedire la palla in rete. 2 a 1 e partita in ghiaccio nei minuti di recupero.

Per un Milan che vince dopo la sconfitta in Coppa Italia contro l’Udinese, un mercato che si sviluppa su trame intricate ma interessanti. Ufficializzato Essien, mediano di sostanza fondamentale in Champions vista la squalifica di Montolivo, si parla a gran voce di Taarabt, fantasista marocchino di grande, forse anche troppa, personalità del Fulham. Lo scambio con Zaccardo pare essere saltato in queste ore visto il rifiuto del difensore di trasferirsi a Londra, con conseguente virata su Biabiany. Nel frattempo bollente è la linea tra Milano e Napoli: Armero per Constant è un progetto ambizioso per trasformare il camaleontico Milan, avanzando Emanuelson nel trio d’attacco e avere maggiore equilibrio. Il Milan sta cercando ali per poter proseguire nel disegno tattico definito dal suo nuovo allenatore.

Pochi giorni alla chiusura e scopriremo chi sarà ospite in Casa Milan.

Andrea Frau

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