« Tutti gli articoli della categoria Tatticamente

Tante idee, nessun risultato

Del 13/03/2014 di


Tante idee, nessun risultato La sconfitta di Madrid ha svelato l´immensa mole di problemi del Milan: squadra senza costrutto, assente e priva di punti di riferimento. Una crisi di gioco spropositata che non ha lasciato scampo. Tutti sotto accusa, poco da difendere.

L’abbonamento al 4 è stato rinnovato. La pesante sconfitta in terra spagnola ha denudato ufficialmente il Milan di questa stagione, frustrato e frustato dalla banda di Simeone che con 4 sberle ha rimesso a posto le velleità dei rossoneri di Seedorf, partiti per Madrid a caccia di sogni proibiti, tornati a Milano in preda agli incubi più inverecondi. Una squadra assente sotto ogni punto di vista, perché in un match delicato non è accettabile che l’approccio sia quello del riscaldamento. Il goal di Diego Costa al terzo minuto, sostanzialmente una mazzata, non può che aprire l’inusitato quesito: a cosa stavano pensando i nostri?

I limiti di organico, le assenze di leader carismatici, le evidenti difficoltà sarebbero tutte giustificazioni plausibili; non stavolta. In palio c’era una stagione intera, un orgoglio da salvare, ma evidentemente questa squadra non è interessata a questi aspetti, ritenuti dai giocatori fin troppo frivoli o di poco conto. Lo spirito di sacrificio mostrato dall’Atletico, in vantaggio ma desideroso di lasciare un’impronta su questa partita dovrebbe essere l’ideale da perseguire per la truppa di Seedorf, da adesso fino a fine stagione. Una squadra, quella madrilena, che ha personificato lo spirito guida dei propri condottieri, Simeone e Burgos: garra e voglia prima ancora delle prelibatezze tecniche sminestrate durante questi agonizzanti 90 minuti vissuti dai rossoneri. Moduli che contano poco: il divario atletico tra le due compagini è fin troppo palese, la voglia e la determinazione hanno fatto il resto.

Pochi da salvare, veramente pochi: il vero dramma è che il Milan ormai sta miseramente cadendo nell’accettazione di situazioni affini, con lodi sperticate per giocatori fantasma elogiati per l’approccio, la dedizione. Il calcio moderno è fatto di motivazione, voglia di rivincita, ma rimane pur sempre uno sport e il chilometraggio, gli infortuni sono fattori che non possono essere abbandonati nel dimenticatoio. Le emozioni devono lasciare spazio ad altro: prendere il caso Kakà è fin troppo facile: ha dato tutto, ha segnato, c’è chi addirittura lo ha eletto migliore tra le fila rossonere. La realtà è che il buon Ricardo non salta un avversario che sia uno, si batte in fase difensiva quasi alla disperata ricerca di offuscare la mente dei tifosi per non lasciare l’amaro ricordo di un campione in fase di disfacimento. Essien, Taarabt, Rami hanno dimostrato quale sia la loro attuale condizione: inesperienza per il marocchino, eccessiva lentezza del ghanese e totale confusione del francese sono aspetti non trascurabili, contando che i tre sono stati probabilmente i peggiori dell’infausto viaggio spagnolo. Il 4-2-3-1 di Seedorf presenta voragini, clamorosi picchi verso il basso che lasciano titubanti anche i più fiduciosi. Una difesa impresentabile, una linea mediana costretta agli straordinari, un attacco che non punge con Balotelli ormai corpo estraneo alla squadra. Talento poco, confusione tanta. Il processo mediatico aperto contro il Milan coinvolge tutti e mette in dubbio ogni singolo elemento: le idee, forse troppe e poco concrete, sbandierate dal nuovo allenatore si sono rivelate un pugno di mosche.

Filosofia calcistica nuova che ha sbattuto contro la tremenda concretezza dell’Atletico, trovatosi nella posizione del gatto che gioca con il topo. Il palleggio dei minuti finali condotto da Gabi e compagni è l’emblema della nostra stagione: anche chi non fa della bellezza estetica il proprio mantra calcistico riesce in tutto quello che tenta. Noi astanti nel guardare quasi compiaciuti un simile scempio: è ora di finire con vessilli ideologici e puntare sul ritorno di uno spirito ormai appeso al chiodo. Il Milan del futuro dovrà basarsi su chi ha dimostrato di battersi per ogni pallone come Poli. La tecnica, i campioni, per noi sono ormai lontano ricordo: il potere delle idee rischia di essere arma a doppio taglio e, l’inversione di tendenza tanto auspicata, si è rivelata una bolla di sapone.

Andrea Frau

Commenta l'articolo
(L'indirizzo e-mail non verrà visualizzato)

Dichiaro di accettare e aver preso atto dell'informativa resa sul trattamento dei miei dati personali



Tutti gli articoli di
Sampdoria - Milan 0 - 2
Del 25 Febbraio 2014
Vittoria del Milan contro la Samp. In rete Taarabt e Rami che portano 3 punti importanti nella corsa all´Europa. La sconfitta agrodolce contro l´Atletico non sembra aver intaccato il morale dei nostri che conducono la partita e chiudono l´incontro. L´analisi del match.
Milan - Bologna 1 - 0
Del 17 Febbraio 2014
Vittoria sofferta dei rossoneri che trovano i tre punti grazie ad una perla di Balotelli. Ancora in ombra Honda e Kakà. L´analisi tattica del match.
Napoli - Milan 3 - 1
Del 12 Febbraio 2014
Qualcosa non torna in casa rossonera: esperimenti mal riusciti in match in cui da provare c´era poco. Giocatori fuori condizione; senza contare il divario tecnico e atletico palesatosi nella gara contro i partenopei. L´analisi della partita.
Cagliari - Milan 1 - 2
Del 29 Gennaio 2014
All´ultimo respiro: Balo su punizione e una zampata, nel vero senso della parola, di Pazzini regalano i tre punti ai rossoneri. Partita difficile che ha evidenziato qualche spunto di riflessione sullo stato attuale del Milan di Seedorf. E il mercato si muove.
Milan - Verona 1 - 0
Del 21 Gennaio 2014
Prima vittoria del Milan targato Seedorf. Balotelli su calcio di rigore decide il match contro il Verona. Prime indicazioni tattiche offerte dalla nuova direzione tecnica della panchina rossonera. Vediamo quali sono stati i primi accorgimenti.
Seedorf e la svolta tattica rossonera
Del 16 Gennaio 2014
Dall'esonero di Allegri all'arrivo di Clarence sulla panchina, cosa cambierĂ  sotto il profilo tattico
Seedorf e la svolta tattica rossonera
Del 15 Gennaio 2014
Dall´esonero di Allegri, al match odierno di Tassotti: l´esito finale sarà l´arrivo del numero 10 olandese per una rivoluzione a tutto tondo dell´orbita milanista. Vediamo cosa potrebbe cambiare sotto il profilo tattico.
Livorno - Milan 2 - 2
Del 10 Dicembre 2013
Super Balotelli salva i rossoneri contro il Livorno di Nicola. Partita divertente e ricca di colpi di scena. Un punto che non serve a nessuno e apre tante perplessità per il Milan, vista la prestazione di Zapata e Mexes. L´analisi del match.
Catania - Milan 1 - 3, alla faccia della crisi societaria
Del 03 Dicembre 2013
Vittoria dei rossoneri contro il Catania di De Canio. A segno Montolivo, KakĂ  e Balotelli su punizione. Il tutto mentre imperversa la tempesta in Casa Milan. L'analisi del match
Celtic - Milan 0 - 3
Del 27 Novembre 2013
Finalmente una vittoria. E che vittoria. 3 a 0 secco e senza poche ombre, un gioco corale finalmente all´altezza. Gli avversari non saranno stati i fenomeni che tremare il mondo fanno ma di questi tempi tutto fa brodo.
Cerca